Categorie

di Antonio Purpura

Vista da vicino

Vista da vicino

Rubriche

(prima pagina), Rubriche, Vista da vicino

Sovraffollamento, il vero pericolo del nostro turismo

Il turismo rischia di implodere. Il nodo è la stagionalità dei flussi. Destagionalizzare è l’imperativo strategico, fin troppo facile da enunciare, ma tremendamente complesso da realizzare. di Antonio Purpura Lo sviluppo del turismo nella nostra regione deve fare i conti con un paradosso che è diventato…

Rubriche, Vista da vicino

I rischi per il Sud di una secessione mascherata

di Antonio Purpura Il trasferimento di alcune competenze alle regioni del Centro-Nord è un primo grave segnale di una strategia che prevede il ridimensionamento della funzione perequatrice dello Stato L’articolo 120 della Costituzione stabilisce che a tutti i cittadini siano assicurati i Livelli Essenziali delle Prestazioni…

Rubriche, Vista da vicino

Crollo industriale: un’irrazionale rimozione collettiva

La “questione industriale” siciliana è drammaticamente urgente, perché attorno al declino della manifattura sta maturando il flop strutturale dell’economia regionale.

Abbecedario siciliano
di R. Alajmo
Roberto Alajmo, scrittore, dirige il Teatro Biondo, lo Stabile di Palermo. L’ultimo romanzo, uscito con Sellerio, si intitola "Carne Mia". Ha gareggiato in alcuni fra i più prestigiosi premi letterari nazionali...
Leggi
Alfabeto parallelo
di L. Vullo
Luca Vullo è autore, regista, produttore cinematografico e teatrale con base a Londra. Con la Ondemotive Productions Ltd ha realizzato “La Voce del Corpo", una docufiction...
Leggi
Com'è bella la città
di R. Pirajno
Architetto, giornalista pubblicista, docente universitario, saggista, ambientalista, ha scritto per diverse testate di ambiente, paesaggio, storia e processi evolutivi dell’ecosistema urbano nel suo contesto...
Leggi
Contemporaneo
di D. Bigi
Daniela Bigi vive e lavora a Roma, ma da circa vent’anni trascorre molto del suo tempo in Sicilia. È docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove...
Leggi
Cucina e politica
di G. Marrone
Gianfranco Marrone, semiologo, si occupa di tutto e di niente, basta che abbia un qualche senso umano e sociale. Docente universitario e chierico vagante, ama definirsi un dilettante per professione...
Leggi
Fooddia
di P. Inglese
Palermitano, si laurea in Scienze agrarie a Palermo e si specializza in Agricoltura tropicale e subtropicale nell’Università di Firenze, nel 1985. Oggi è ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree all’Università di Palermo, dove...
Leggi
Grand Tour
di S. Trovato
Romana di nascita, ma se l’è scordato subito, visto che è cresciuta tra il mare del Ragusano, la cupola del Brunelleschi e la banlieue parigina. Poi è arrivata a Palermo e si è fermata...
Leggi
I siciliani spiegati ai turisti
di A. Cavadi
Convinto che la filosofia debba uscire dai circoli specializzati, e farsi strumento di consapevolezza e di liberazione per tutti i cittadini, ha aperto a Palermo, nella “Casa dell’equità e della bellezza”, il primo studio di consulenza...
Leggi
Libri al gusto di Sicilia
di S. Piazzese
Santo Piazzese è autore dei romanzi I delitti di via Medina-Sidonia, La doppia vita di M Laurent, Il soffio della valanga, Blues di mezz'autunno, pubblicati da Sellerio e tradotti in francese, tedesco, castigliano. Ha vinto, tra gli altri, il Premio...
Leggi
Paesaggi
di G. Barbera
Giuseppe Barbera è professore di Colture arboree all’Università di Palermo. Tra i suoi libri: Tuttifrutti, Mondadori, 2007; Abbracciare gli alberi; Il Saggiatore, 2017; Conca d’oro, Sellerio, 2012...
Leggi
Sicilia mon amour
di R. Cavallaro
Régine Cavallaro è una giornalista francese di origine siciliana, come indica il cognome di cui si dice molto orgogliosa. Specializzata nel viaggio, ha collaborato a numerose riviste francesi come Ulysse, M Le Monde...
Leggi
Smart City
di M. Carta
Maurizio Carta, palermitano per nascita e scelta, vive un rapporto intenso con le città, sperimentando come capirle più a fondo e come progettarle meglio. Presiede la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo e...
Leggi
Storie di storia
di S. Savoia
Salvatore Savoia, studioso palermitano, dopo una lunga esperienza bancaria si è dedicato a ricerche sulla storia e sulla letteratura italiana, con particolare attenzione agli autori siciliani del secolo XX. Tra le sue opere più recenti...
Leggi
Vini e vitigni
di V. Donatiello
Vincenzo Donatiello, classe 1985, è Restaurant Manager e Wine Director del Ristorante Piazza Duomo di Alba, 3 stelle Michelin. Follemente innamorato del Mondo del vino, vive di tante altre passioni come...
Leggi
Vista da lontano
di A. Calabrò
Giornalista per mestiere amato e mai dimenticato, manager e organizzatore culturale per professione attuale. L’identità è sempre aperta e molteplice, ama dire Antonio Calabrò, salde radici siciliane e vita molto milanese...
Leggi
Vista da vicino
di A. Purpura
Professore ordinario di Economia applicata all’Università di Palermo, da sempre si occupa di economia del turismo, studiando gli effetti che i flussi dei visitatori hanno sul territorio...
Leggi
Abbecedario siciliano
di R. Alajmo
Roberto Alajmo, scrittore, dirige il Teatro Biondo, lo Stabile di Palermo. L’ultimo romanzo, uscito con Sellerio, si intitola "Carne Mia". Ha gareggiato in alcuni fra i più prestigiosi premi letterari nazionali...
Leggi
Alfabeto parallelo
di L. Vullo
Luca Vullo è autore, regista, produttore cinematografico e teatrale con base a Londra. Con la Ondemotive Productions Ltd ha realizzato “La Voce del Corpo", una docufiction...
Leggi
Com'è bella la città
di R. Pirajno
Architetto, giornalista pubblicista, docente universitario, saggista, ambientalista, ha scritto per diverse testate di ambiente, paesaggio, storia e processi evolutivi dell’ecosistema urbano nel suo contesto...
Leggi
Contemporaneo
di D. Bigi
Daniela Bigi vive e lavora a Roma, ma da circa vent’anni trascorre molto del suo tempo in Sicilia. È docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove...
Leggi
Cucina e politica
di G. Marrone
Gianfranco Marrone, semiologo, si occupa di tutto e di niente, basta che abbia un qualche senso umano e sociale. Docente universitario e chierico vagante, ama definirsi un dilettante per professione...
Leggi
Fooddia
di P. Inglese
Palermitano, si laurea in Scienze agrarie a Palermo e si specializza in Agricoltura tropicale e subtropicale nell’Università di Firenze, nel 1985. Oggi è ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree all’Università di Palermo, dove...
Leggi
Grand Tour
di S. Trovato
Romana di nascita, ma se l’è scordato subito, visto che è cresciuta tra il mare del Ragusano, la cupola del Brunelleschi e la banlieue parigina. Poi è arrivata a Palermo e si è fermata...
Leggi
I siciliani spiegati ai turisti
di A. Cavadi
Convinto che la filosofia debba uscire dai circoli specializzati, e farsi strumento di consapevolezza e di liberazione per tutti i cittadini, ha aperto a Palermo, nella “Casa dell’equità e della bellezza”, il primo studio di consulenza...
Leggi
Libri al gusto di Sicilia
di S. Piazzese
Santo Piazzese è autore dei romanzi I delitti di via Medina-Sidonia, La doppia vita di M Laurent, Il soffio della valanga, Blues di mezz'autunno, pubblicati da Sellerio e tradotti in francese, tedesco, castigliano. Ha vinto, tra gli altri, il Premio...
Leggi
Paesaggi
di G. Barbera
Giuseppe Barbera è professore di Colture arboree all’Università di Palermo. Tra i suoi libri: Tuttifrutti, Mondadori, 2007; Abbracciare gli alberi; Il Saggiatore, 2017; Conca d’oro, Sellerio, 2012...
Leggi
Sicilia mon amour
di R. Cavallaro
Régine Cavallaro è una giornalista francese di origine siciliana, come indica il cognome di cui si dice molto orgogliosa. Specializzata nel viaggio, ha collaborato a numerose riviste francesi come Ulysse, M Le Monde...
Leggi
Smart City
di M. Carta
Maurizio Carta, palermitano per nascita e scelta, vive un rapporto intenso con le città, sperimentando come capirle più a fondo e come progettarle meglio. Presiede la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo e...
Leggi
Storie di storia
di S. Savoia
Salvatore Savoia, studioso palermitano, dopo una lunga esperienza bancaria si è dedicato a ricerche sulla storia e sulla letteratura italiana, con particolare attenzione agli autori siciliani del secolo XX. Tra le sue opere più recenti...
Leggi
Vini e vitigni
di V. Donatiello
Vincenzo Donatiello, classe 1985, è Restaurant Manager e Wine Director del Ristorante Piazza Duomo di Alba, 3 stelle Michelin. Follemente innamorato del Mondo del vino, vive di tante altre passioni come...
Leggi
Vista da lontano
di A. Calabrò
Giornalista per mestiere amato e mai dimenticato, manager e organizzatore culturale per professione attuale. L’identità è sempre aperta e molteplice, ama dire Antonio Calabrò, salde radici siciliane e vita molto milanese...
Leggi
Vista da vicino
di A. Purpura
Professore ordinario di Economia applicata all’Università di Palermo, da sempre si occupa di economia del turismo, studiando gli effetti che i flussi dei visitatori hanno sul territorio...
Leggi
Rubriche, Vista da vicino

La seconda vita delle aree industriali 

Si può prefigurare per i prossimi anni uno scenario di sviluppo industriale per l’area metropolitana di Palermo? La storia recente e gli ultimi dati di contabilità nazionale sembrerebbero dire di no. Valga per tutti il dato sulla quota del Pil dell’area generato dalla manifattura. Si attesta oggi al 3 per cento (nel 2000 era del 6 per cento), un livello decisamente incompatibile con una credibile aspettativa di crescita industriale.
Vanno, tuttavia, maturando alcune condizioni che possono modificare questa prospettiva. La prima di queste è data dal rilancio del turismo culturale. Grazie al riconoscimento del sito seriale Unesco arabo-normanno, l’area sta sperimentando una vivace espansione del flusso di visitatori, con tassi a due cifre. L’offerta culturale, centrata sulla fruizione del patrimonio storico-monumentale, si estende anche ai beni e servizi che traducono, nelle forme che sono loro proprie, i tratti identitari del territorio. Si aprono, quindi, prospettive molto interessanti di sviluppo delle produzioni culturali e creative, e in particolare, guardando al sistema produttivo esistente, di quelle della manifattura artistica che hanno profonde radici nella tradizione locale. Prima fra tutte la lavorazione artistica dell’argento, nella quale Palermo occupa storicamente una posizione di rilievo nel panorama nazionale, e che potrebbe trovare in un rinnovato e creativo rapporto con la cultura locale, l’occasione per recuperare una focalizzazione innovativa sul design e sulla produzione.
La seconda condizione ha una più chiara matrice industriale, ed è legata alla prospettata realizzazione nell’area retro-portuale di Termini Imerese di una delle due Zone economiche speciali (ZES) previste per la Sicilia. La ZES può coinvolgere anche aree diverse da quella termitana, purché legate a questa da nessi funzionali. Si apre, quindi, la possibilità di rimettere in gioco storiche (e oggi decisamente in declino) aree industriali della cintura palermitana, ma soprattutto di valorizzare il potenziale di attrazione degli investimenti esterni che può essere espresso dalle strutture di ricerca e di alta formazione universitaria presenti nel territorio.
L’attuazione di queste due nuove condizioni di sviluppo industriale impone la specializzazione delle due strutture portuali, quella di Palermo – da destinare al flusso passeggeri coerentemente con le funzioni produttive “forti” (turistiche, di servizi)– e quella di Termini Imerese, destinata a ritrovare la vecchia, e sin qui non valorizzata, vocazione al traffico commerciale e industriale.

Rubriche, Vista da vicino

La Sicilia? Deve ripartire dai fondamentali 

La crisi economica globale più grave del dopoguerra lascia sul campo una Sicilia in ginocchio, ricacciata in coda in tutte le classifiche sullo sviluppo economico e sul welfare.
Che fare? Qui non si tratta di mettere in campo proposte generiche, anche suggestive, che diano soluzioni soltanto apparenti ai problemi più urgenti. Il “reddito di cittadinanza” rientra fra queste, perché al di là della sua problematica sostenibilità finanziaria, rimane uno strumento che potenzialmente aggrava le cause della crisi, sia quelle materiali che le altre, non trascurabili, di natura comportamentale.
Piuttosto si tratta di porre mano a una politica che affronti le cause strutturali della crisi e provi a ricostruire – perché di questo si tratta – i motori della crescita economica regionale.
In questo quadro, è importante agganciare la ripresa economica che sembra avviata, pur se con segnali flebili e per molti aspetti incerti, facendo perno sui settori produttivi che negli anni della crisi hanno evidenziato una sorprendente resilienza, e quindi l’industria agroalimentare, le attività tradizionalmente legate alla fruizione turistica (servizi ricettivi, ristorazione, loisir) e quelle emergenti nell’ambito delle industrie culturali e creative. Ma questo non basta. Occorre rimettere in piedi un sistema produttivo che nei suoi “motori” fondamentali – industria, agricoltura e servizi per il mercato – appare oggi quasi sotto la “soglia critica” della sussistenza e della riproduzione.
L’industria in senso stretto, dopo aver perso oltre il 39 per cento della sua capacità produttiva rilevata nel 2000, fornisce oggi appena il 7,4 per cento del prodotto interno lordo regionale. Occorre recuperare il respiro strategico, se non proprio il modello, della industrializzazione del Mezzogiorno degli anni ’60 e ’70.
Alcuni segnali positivi ci sono. E li ha lasciati proprio il governo in uscita. Mi riferisco in particolare alla reintroduzione del vincolo che impone di destinare al Mezzogiorno il 34 per cento della spesa ordinaria in conto capitale delle amministrazioni centrali e all’istituzione delle Zone economiche speciali (Zes) che dovrebbero porre basi nuove e solide alla politica di attrazione degli investimenti.
Su questi strumenti sarebbe opportuna una attenta riflessione anche a scala regionale, per definire le modalità con cui gli stessi possono essere raccordati con i contenuti, in parte ancora da specificare, della politica industriale che la Regione si accinge ad attuare attraverso i Fondi strutturali 2014-2020, sia europei che nazionali.

WordPress Theme built by Shufflehound. GDS Media & Communication Srl
Privacy PolicyCookie Policy
Via Lincoln, 19 - 90133 Palermo - Italia
Capitale sociale Euro 120.000. i.v.
C.F. e P.I. 06263430826 REA di PA n. 309459
Direttore Responsabile: Laura Anello
TRIB. DI PALERMO: 4594/2017
CONTATTI
Centralino :0916230544
Mail: info@gdsmedia.it