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di Vincenzo Donatiello

Viti e vitigni

Viti e vitigni

Rubriche

Rubriche, Vini e Vitigni

Bernardi: diffondere un’idea di qualità

Per Matteo Bernardi, sommelier de le Calandre di Rubano, tre stelle Michelin, la strada da seguire è quella dei vini dell’Etna Raccontaci di te… “Veneziano d’origine e padovano d’adozione, con mio padre c’è stata una sorta di passaggio di consegne, ho fatto la mia prima stagione…

Rubriche, Vini e Vitigni

Riscoprire la grandezza del Marsala

Secondo Simone Romano, sommelier del Tordomatto di Roma,  una stella Michelin, è il momento giusto per riportarlo in tavola. Raccontaci di te… “Classe 1982, sommelier e uomo di sala per passione”. Qual è il primo vino siciliano che ricordi di aver assaggiato? “Il Regaleali di Tasca…

Rubriche, Vini e Vitigni

Champagne. Senza di loro non inizia la festa

Champagne Brut 2008 Dom Perignon Una bottiglia già diventata mito. L’annata eccezionale, come se ne vedono solo ogni due o tre decenni, e l’ultima annata prodotta da Richard Geoffroy ne fanno il regalo perfetto per questo Natale, per se stessi o da dedicare a chi…

Abbecedario siciliano
di R. Alajmo
Roberto Alajmo, scrittore, dirige il Teatro Biondo, lo Stabile di Palermo. L’ultimo romanzo, uscito con Sellerio, si intitola "Carne Mia". Ha gareggiato in alcuni fra i più prestigiosi premi letterari nazionali...
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Alfabeto parallelo
di L. Vullo
Luca Vullo è autore, regista, produttore cinematografico e teatrale con base a Londra. Con la Ondemotive Productions Ltd ha realizzato “La Voce del Corpo", una docufiction...
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Com'è bella la città
di R. Pirajno
Architetto, giornalista pubblicista, docente universitario, saggista, ambientalista, ha scritto per diverse testate di ambiente, paesaggio, storia e processi evolutivi dell’ecosistema urbano nel suo contesto...
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Contemporaneo
di D. Bigi
Daniela Bigi vive e lavora a Roma, ma da circa vent’anni trascorre molto del suo tempo in Sicilia. È docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove...
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Fooddia
di P. Inglese
Palermitano, si laurea in Scienze agrarie a Palermo e si specializza in Agricoltura tropicale e subtropicale nell’Università di Firenze, nel 1985. Oggi è ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree all’Università di Palermo, dove...
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Grand Tour
di S. Trovato
Romana di nascita, ma se l’è scordato subito, visto che è cresciuta tra il mare del Ragusano, la cupola del Brunelleschi e la banlieue parigina. Poi è arrivata a Palermo e si è fermata...
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I siciliani spiegati ai turisti
di A. Cavadi
Convinto che la filosofia debba uscire dai circoli specializzati, e farsi strumento di consapevolezza e di liberazione per tutti i cittadini, ha aperto a Palermo, nella “Casa dell’equità e della bellezza”, il primo studio di consulenza...
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Libri al gusto di Sicilia
di S. Piazzese
Santo Piazzese è autore dei romanzi I delitti di via Medina-Sidonia, La doppia vita di M Laurent, Il soffio della valanga, Blues di mezz'autunno, pubblicati da Sellerio e tradotti in francese, tedesco, castigliano. Ha vinto, tra gli altri, il Premio...
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Paesaggi
di G. Barbera
Giuseppe Barbera è professore di Colture arboree all’Università di Palermo. Tra i suoi libri: Tuttifrutti, Mondadori, 2007; Abbracciare gli alberi; Il Saggiatore, 2017; Conca d’oro, Sellerio, 2012...
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Punto
di G. Marrone
Gianfranco Marrone, semiologo, si occupa di tutto e di niente, basta che abbia un qualche senso umano e sociale. Docente universitario e chierico vagante, ama definirsi un dilettante per professione...
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Sicilia mon amour
di R. Cavallaro
Régine Cavallaro è una giornalista francese di origine siciliana, come indica il cognome di cui si dice molto orgogliosa. Specializzata nel viaggio, ha collaborato a numerose riviste francesi come Ulysse, M Le Monde...
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Smart City
di M. Carta
Maurizio Carta, palermitano per nascita e scelta, vive un rapporto intenso con le città, sperimentando come capirle più a fondo e come progettarle meglio. Presiede la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo e...
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Storie di storia
di S. Savoia
Salvatore Savoia, studioso palermitano, dopo una lunga esperienza bancaria si è dedicato a ricerche sulla storia e sulla letteratura italiana, con particolare attenzione agli autori siciliani del secolo XX. Tra le sue opere più recenti...
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Vini e vitigni
di V. Donatiello
Vincenzo Donatiello, classe 1985, è Restaurant Manager e Wine Director del Ristorante Piazza Duomo di Alba, 3 stelle Michelin. Follemente innamorato del Mondo del vino, vive di tante altre passioni come...
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Vista da lontano
di A. Calabrò
Giornalista per mestiere amato e mai dimenticato, manager e organizzatore culturale per professione attuale. L’identità è sempre aperta e molteplice, ama dire Antonio Calabrò, salde radici siciliane e vita molto milanese...
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Vista da vicino
di A. Purpura
Professore ordinario di Economia applicata all’Università di Palermo, da sempre si occupa di economia del turismo, studiando gli effetti che i flussi dei visitatori hanno sul territorio...
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Abbecedario siciliano
di R. Alajmo
Roberto Alajmo, scrittore, dirige il Teatro Biondo, lo Stabile di Palermo. L’ultimo romanzo, uscito con Sellerio, si intitola "Carne Mia". Ha gareggiato in alcuni fra i più prestigiosi premi letterari nazionali...
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Alfabeto parallelo
di L. Vullo
Luca Vullo è autore, regista, produttore cinematografico e teatrale con base a Londra. Con la Ondemotive Productions Ltd ha realizzato “La Voce del Corpo", una docufiction...
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Com'è bella la città
di R. Pirajno
Architetto, giornalista pubblicista, docente universitario, saggista, ambientalista, ha scritto per diverse testate di ambiente, paesaggio, storia e processi evolutivi dell’ecosistema urbano nel suo contesto...
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Contemporaneo
di D. Bigi
Daniela Bigi vive e lavora a Roma, ma da circa vent’anni trascorre molto del suo tempo in Sicilia. È docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove...
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Fooddia
di P. Inglese
Palermitano, si laurea in Scienze agrarie a Palermo e si specializza in Agricoltura tropicale e subtropicale nell’Università di Firenze, nel 1985. Oggi è ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree all’Università di Palermo, dove...
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Grand Tour
di S. Trovato
Romana di nascita, ma se l’è scordato subito, visto che è cresciuta tra il mare del Ragusano, la cupola del Brunelleschi e la banlieue parigina. Poi è arrivata a Palermo e si è fermata...
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I siciliani spiegati ai turisti
di A. Cavadi
Convinto che la filosofia debba uscire dai circoli specializzati, e farsi strumento di consapevolezza e di liberazione per tutti i cittadini, ha aperto a Palermo, nella “Casa dell’equità e della bellezza”, il primo studio di consulenza...
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Libri al gusto di Sicilia
di S. Piazzese
Santo Piazzese è autore dei romanzi I delitti di via Medina-Sidonia, La doppia vita di M Laurent, Il soffio della valanga, Blues di mezz'autunno, pubblicati da Sellerio e tradotti in francese, tedesco, castigliano. Ha vinto, tra gli altri, il Premio...
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Paesaggi
di G. Barbera
Giuseppe Barbera è professore di Colture arboree all’Università di Palermo. Tra i suoi libri: Tuttifrutti, Mondadori, 2007; Abbracciare gli alberi; Il Saggiatore, 2017; Conca d’oro, Sellerio, 2012...
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Punto
di G. Marrone
Gianfranco Marrone, semiologo, si occupa di tutto e di niente, basta che abbia un qualche senso umano e sociale. Docente universitario e chierico vagante, ama definirsi un dilettante per professione...
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Sicilia mon amour
di R. Cavallaro
Régine Cavallaro è una giornalista francese di origine siciliana, come indica il cognome di cui si dice molto orgogliosa. Specializzata nel viaggio, ha collaborato a numerose riviste francesi come Ulysse, M Le Monde...
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Smart City
di M. Carta
Maurizio Carta, palermitano per nascita e scelta, vive un rapporto intenso con le città, sperimentando come capirle più a fondo e come progettarle meglio. Presiede la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo e...
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Storie di storia
di S. Savoia
Salvatore Savoia, studioso palermitano, dopo una lunga esperienza bancaria si è dedicato a ricerche sulla storia e sulla letteratura italiana, con particolare attenzione agli autori siciliani del secolo XX. Tra le sue opere più recenti...
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Vini e vitigni
di V. Donatiello
Vincenzo Donatiello, classe 1985, è Restaurant Manager e Wine Director del Ristorante Piazza Duomo di Alba, 3 stelle Michelin. Follemente innamorato del Mondo del vino, vive di tante altre passioni come...
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Vista da lontano
di A. Calabrò
Giornalista per mestiere amato e mai dimenticato, manager e organizzatore culturale per professione attuale. L’identità è sempre aperta e molteplice, ama dire Antonio Calabrò, salde radici siciliane e vita molto milanese...
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Vista da vicino
di A. Purpura
Professore ordinario di Economia applicata all’Università di Palermo, da sempre si occupa di economia del turismo, studiando gli effetti che i flussi dei visitatori hanno sul territorio...
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Rubriche, Vini e Vitigni

La nuova forza del vino siciliano 

I vigneti di Borgogna sono il nuovo Klondike. O almeno così sembra.
Le vigne e le aziende vinicole della Côte d’Or sono diventate, nel giro di un ventennio, un sicuro investimento per grandi famiglie e gruppi finanziari del mondo del vino e non. A oggi il valore, riferendosi appunto agli ultimi venti anni, è praticamente raddoppiato.
Con un prezzo medio di quattro milioni di euro a ettaro, le vigne borgognone rappresentano di gran lunga il valore più alto nel parco dei vigneti di Francia, in un podio dove la seconda e la terza posizione sono occupate da Bordeaux e Champagne, che hanno sì numeri di rilievo ma sotto la metà dei fratelli di Borgogna.
Una vera e propria corsa all’oro che, già dalla media altissima, ha visto negli ultimi anni delle operazioni di vendita che hanno dell’inverosimile. Due dei vigneti più rappresentativi dell’intera zona hanno cambiato proprietà nell’ultimo triennio: il Clos des Lambrays (8,66 ettari), acquisito al gruppo del lusso LVMH, è passato di mano per circa cento milioni di euro registrando un prezzo per ettaro di oltre undici milioni di euro, ma l’operazione più roboante è stata conclusa sul finire dello scorso anno con il passaggio del Clos de Tart, vigneto confinante con il Clos des Lambrays, dalla famiglia Mommessin al gruppo di Monsieur Pinault, già possessore di diversi Chateau e aziende vinicole tra Bordeaux, Rodano, la stessa Borgogna e la California. L’operazione ha dell’eclatante perché sembra che l’accordo preveda una cifra tra i 200 e i 250 milioni per poco meno di 8 ettari, a un prezzo per ettaro di oltre 22 miloni di euro.
E se queste sono le cifre delle compravendite conosciute, bisogna tener conto di quelle operazioni che restano sotto traccia per volontà degli operatori: si parla di vendite di piccole parcelle all’interno del Batard Montrachet e del Bonnes Mares che hanno registrato prezzi per ettaro dai 24 ai 35 milioni. Uno sbilancio che toglie potere di acquisto alle storiche famiglie di Borgogna per lasciar spazio a grandi gruppi dalle potenzialità economiche smisurate. Infatti sono anche arrivati in regione diversi produttori francesi ed esteri: Stan Kroenke di Screaming Eagle ha acquisito lo storico Domaine Bonneau du Martray, mentre il gruppo Henriot dalla Champagne si è accaparrato Bouchard Père et Fils e William Févre nello Chablis.
Questa corsa all’oro finirà o assisteremo a un futuro nel quale i piccoli vignaioli si troveranno costretti a vendere, non riuscendo a sostenere costi e tassazione che inevitabilmente rischiano di continuare a salire? Seguire questo fenomeno sarà uno dei punti cruciali per gli amanti dei nettari di Borgogna.

Rubriche, Vini e Vitigni

Côte d’or. È corsa all’oro 

I vigneti di Borgogna sono il nuovo Klondike. O almeno così sembra.
Le vigne e le aziende vinicole della Côte d’Or sono diventate, nel giro di un ventennio, un sicuro investimento per grandi famiglie e gruppi finanziari del mondo del vino e non. A oggi il valore, riferendosi appunto agli ultimi venti anni, è praticamente raddoppiato.
Con un prezzo medio di quattro milioni di euro a ettaro, le vigne borgognone rappresentano di gran lunga il valore più alto nel parco dei vigneti di Francia, in un podio dove la seconda e la terza posizione sono occupate da Bordeaux e Champagne, che hanno sì numeri di rilievo ma sotto la metà dei fratelli di Borgogna.
Una vera e propria corsa all’oro che, già dalla media altissima, ha visto negli ultimi anni delle operazioni di vendita che hanno dell’inverosimile. Due dei vigneti più rappresentativi dell’intera zona hanno cambiato proprietà nell’ultimo triennio: il Clos des Lambrays (8,66 ettari), acquisito al gruppo del lusso LVMH, è passato di mano per circa cento milioni di euro registrando un prezzo per ettaro di oltre undici milioni di euro, ma l’operazione più roboante è stata conclusa sul finire dello scorso anno con il passaggio del Clos de Tart, vigneto confinante con il Clos des Lambrays, dalla famiglia Mommessin al gruppo di Monsieur Pinault, già possessore di diversi Chateau e aziende vinicole tra Bordeaux, Rodano, la stessa Borgogna e la California. L’operazione ha dell’eclatante perché sembra che l’accordo preveda una cifra tra i 200 e i 250 milioni per poco meno di 8 ettari, a un prezzo per ettaro di oltre 22 miloni di euro.
E se queste sono le cifre delle compravendite conosciute, bisogna tener conto di quelle operazioni che restano sotto traccia per volontà degli operatori: si parla di vendite di piccole parcelle all’interno del Batard Montrachet e del Bonnes Mares che hanno registrato prezzi per ettaro dai 24 ai 35 milioni. Uno sbilancio che toglie potere di acquisto alle storiche famiglie di Borgogna per lasciar spazio a grandi gruppi dalle potenzialità economiche smisurate. Infatti sono anche arrivati in regione diversi produttori francesi ed esteri: Stan Kroenke di Screaming Eagle ha acquisito lo storico Domaine Bonneau du Martray, mentre il gruppo Henriot dalla Champagne si è accaparrato Bouchard Père et Fils e William Févre nello Chablis.
Questa corsa all’oro finirà o assisteremo a un futuro nel quale i piccoli vignaioli si troveranno costretti a vendere, non riuscendo a sostenere costi e tassazione che inevitabilmente rischiano di continuare a salire? Seguire questo fenomeno sarà uno dei punti cruciali per gli amanti dei nettari di Borgogna.

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