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(prima pagina), Potpourri

Orgoglio e pregiudizi 

La copertina dello scorso numero di Gattopardo ha sollevato alcune proteste per l’uso “strumentale” del nudo. Dalle battaglie femministe sembra di essere passati a un neo-puritanesimo che, alla fine, toglie alle donne  la libertà conquistata con vere e importanti lotte. di Laura Anello La fotografia sulla copertina del…

Editoriali di Laura Anello

Buoni propositi 

Mese di ritorni, quello di settembre. Ai ritmi consueti, alla scuola, alle case di città. Comincia psicologicamente un nuovo anno, come sempre all’insegna dei buoni propositi d’autunno. C’è un’emozione infantile che ci pervade in questi primi giorni di pioggia, come l’attesa di una novità, come l’avvio di un nuovo ciclo di esperienze dopo la pausa estiva. Ritorni anche alla tv, con un Fiorello smagliante che si riconcede alla Rai dopo lunghi anni di assenza e che domina la nostra copertina. Ritorni alla voglia di frequentare le città, con i loro musei, le grandi mostre d’autunno, i tesori che in questo numero raccontiamo, dalla natura all’arte. Ritorni alla voglia di pensare in modo produttivo, malgrado tutto. Malgrado le incertezze politiche, le lentezze burocratiche, il familismo, la malevolenza contro chi fa (terribile affronto, per chi ha bisogno di alibi), il ripiegamento di chi non spera più che qualcosa possa cambiare. Ha sfidato tutto questo il capostipite di una dinastia di editori da cui discende anche il nostro Gattopardo: Giovanni Morgante, scomparso il mese scorso. Padre dell’amministratore delegato della Ses, Lino Morgante, era figlio di un tipografo e cominciò da stenografo alla Gazzetta del Sud, per diventarne giornalista di punta e poi entrare nella stanza dei bottoni: prima come amministratore delegato, quindi come presidente della società. Un homo novus, avrebbero detto i latini, uno che non ha avuto paura di pensare in grande. A lui dedichiamo questo numero. Perché, per dirla con il pastore protestante Ben Hebster, “il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare”

Editoriali di Laura Anello

Un omaggio al maestro 

Mentre preparavamo questo numero tutto dedicato al mare (mare da salvare, mare da scoprire, mare da vivere, mare da meditare) è arrivata la notizia della morte di Andrea Camilleri, lo scrittore che negli ultimi venti anni ha forgiato l’immaginario sulla Sicilia in Italia e all’estero come nessun altro, colui che – per dirla con l’autore di un commento su Facebook pescato al volo – “ha fatto molto di più di quindici presidenti della Regione messi insieme”. Un paragone che probabilmente Camilleri avrebbe commentato con una battuta caustica, lui che con la politica e con le follie della burocrazia (leggere per tutti La concessione del telefono, secondo me il suo vero capolavoro) non è mai stato tenero, né per voce sua né per quella del suo alter ego, Salvo Montalbano. Certo è che nessuno come lui, tradotto in oltre trenta Paesi e visto grazie alla fiction in quasi cento, è stato un ambasciatore della Sicilia. E per capirlo basta guardare la cartina dei luoghi del mondo (qui sopra, in rosso) dove il commissario-Zingaretti è arrivato: quasi tutto il pianeta. Quale operazione di marketing avrebbe potuto innescare un processo di queste dimensioni? Fatto è che, in questo numero sul mare, per ricordare Camilleri non potevamo non andare a vedere dal vero il mare in cui il suo commissario nuota, ora con placide ora con furiose bracciate, a seconda dell’umore del momento. Ci siamo ritrovati nella villetta di Punta Secca (la casa di Montalbano) insieme con i suoi proprietari, tra ricordi di una vita e affittuari ancora bagnati, per scoprire una storia straordinaria, sospesa tra realtà e finzione. Con il busto di Camilleri a guardarci, forse divertito.

Editoriali di Laura Anello

Nuove occasioni per crescere 

Venticinque anni fa conquistò tutti con la sua faccia mezza araba e mezzo spagnola da siciliano verace, frutto di quella fucina di talenti che è stata ed è l’Accademia dell’Istituto nazionale del dramma antico. Lì, spettatore seduto in quella cava di pietre millenarie, fu folgorato bambino dal fuoco del teatro come tanti suoi colleghi. Adesso Enrico Lo Verso, dopo ruoli impegnati e autoriali, volteggia da concorrente sulla pista di Ballando con le stelle in prima serata su Raiuno, battibeccando con una giuria con lui non sempre clemente (chissà se sarà salvo anche nella prossima puntata, mentre andiamo in stampa). “Non bisogna avere paura di mettersi in gioco”, ci racconta. E pazienza per chi storce il naso nel vedere l’attore di Gianni Amelio (Il ladro di bambini, Lamerica) inguainato in completi scintillanti ad affrontare charleston e cha cha cha, senza paura di mostrare le sue debolezze. “Il segreto della vita? Divertirsi, sempre”. E impegnarsi. “In generale ogni nuova cosa che faccio la vedo come un’occasione di vita, un accrescimento”. Un bel testimonial di una Sicilia che non ha paura di sperimentare e mettersi in gioco. La Sicilia sorprendente e coraggiosa che troverete in queste pagine.

Editoriali di Laura Anello

Un’eredità da raccogliere 

Un mese fa, domenica 10 marzo – la stessa data fatale della battaglia delle Egadi, forse la sua più grande passione da studioso – Sebastiano Tusa se n’è andato nel lampo dei pochi istanti del disastro aereo in Etiopia. “Come un esploratore di altri tempi”, dicevano pochi giorni dopo nei suoi uffici da assessore regionale ai Beni culturali, l’incarico da tecnico che aveva assunto da un anno.

Editoriali di Laura Anello

“E se ognuno fa qualcosa…” 

Si può costruire un mondo intero dal nulla? Sì può far questo senza un soldo, senza appoggi politici, senz’altro potere che il proprio carisma, la propria visione e la propria fede? Sì, si può. Ce lo dice Biagio Conte, il missionario laico che venticinque anni fa ha fatto nascere a Palermo una realtà che oggi ospita più di mille uomini, donne e bambini – e ne aiuta all’esterno anche di più – con l’obiettivo di ridare loro un futuro. Una missione che è un piccolo modello di economia che si autogenera e si autosostiene.

Editoriali di Laura Anello

La Cina? Più vicina di quanto crediamo 

Li abbiamo conosciuti prima attraverso la loro cucina, con i ristoranti pionieristici che proponevano Involtini Primavera e Riso alla Cantonese su cui noi europei faticavamo con le bacchette. Poi hanno cominciato a popolare di lanterne rosse i primi vicoli e interi isolati, con cortesia e tenacia tutte orientali. Adesso i cinesi sono diventati una comunità radicata in Sicilia, capace di acquistare grandi attività commerciali e di offrire lavoro agli italiani

Editoriali di Laura Anello

Crescere nella felicità 

Un anno di Gattopardo mensile. Un anno di storie, di passioni, di ricerca. Ricerca della notizia più interessante nascosta tra le pieghe della cronaca, del servizio fotografico più esclusivo e curato, delle persone – celebri e comuni – che credono in una Sicilia che cresce e che combattono per perseguire sogni e obiettivi…

Editoriali di Laura Anello

Regaliamoci un Natale diverso 

Che cosa sono oggi le feste natalizie per la maggior parte di noi? Frenesia degli acquisti, ansia di trascorrerle bene, impegni familiari più o meno graditi, spesso malinconia e voglia di tornare ai ritmi quotidiani. Eppure la festa – come ci racconta lo chef Pino Cuttaia nella sua rubrica all’interno del nuovo inserto dedicato al food – una volta era rito, era tempo, era cura per le persone care. Auguro a tutti di trascorrerlo così – che sia religioso o che sia laico – regalandosi il privilegio di riempire di senso le proprie giornate.

Editoriali di Laura Anello

Dedicato ai sognatori 

Ottobre, mese dei buoni propositi per la stagione. Le lezioni d’inglese abbandonate da anni, la dieta da seguire, quella palestra dove non si riesce mai ad andare. Per migliaia di bambine (e di bambini) il sogno d’autunno è la scuola di danza, con i suoi riti, i tutù, le punte, gli esercizi alla sbarra, il saggio finale.

Editoriali di Laura Anello

Occasioni da non perdere 

Sono due signori che di sangue siciliano non hanno neanche una goccia nelle vene a ricordarci chi siamo stati, chi siamo e chi possiamo essere. Massimo Valsecchi, uno dei più grandi collezionisti del mondo, ha scelto Palermo per vivere e portare qui il suo museo e la sua lucida visione di arte come strumento di incontro e di dialogo tra culture.

Potpourri

Sulle tracce di Caravaggio 

Cinquant’anni fa la Natività del grande pittore fu portata via dall’oratorio di San Lorenzo a Palermo e mai più ritrovata. Roberto Andò riprende in mano la “pratica” e ricostruisce nel suo nuovo film “Una storia senza nome” quell’oscura vicenda. Con il tocco leggero della fantasia