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Editoriali di Laura Anello

Buoni propositi 

Mese di ritorni, quello di settembre. Ai ritmi consueti, alla scuola, alle case di città. Comincia psicologicamente un nuovo anno, come sempre all’insegna dei buoni propositi d’autunno. C’è un’emozione infantile che ci pervade in questi primi giorni di pioggia, come l’attesa di una novità, come l’avvio di un nuovo ciclo di esperienze dopo la pausa estiva. Ritorni anche alla tv, con un Fiorello smagliante che si riconcede alla Rai dopo lunghi anni di assenza e che domina la nostra copertina. Ritorni alla voglia di frequentare le città, con i loro musei, le grandi mostre d’autunno, i tesori che in questo numero raccontiamo, dalla natura all’arte. Ritorni alla voglia di pensare in modo produttivo, malgrado tutto. Malgrado le incertezze politiche, le lentezze burocratiche, il familismo, la malevolenza contro chi fa (terribile affronto, per chi ha bisogno di alibi), il ripiegamento di chi non spera più che qualcosa possa cambiare. Ha sfidato tutto questo il capostipite di una dinastia di editori da cui discende anche il nostro Gattopardo: Giovanni Morgante, scomparso il mese scorso. Padre dell’amministratore delegato della Ses, Lino Morgante, era figlio di un tipografo e cominciò da stenografo alla Gazzetta del Sud, per diventarne giornalista di punta e poi entrare nella stanza dei bottoni: prima come amministratore delegato, quindi come presidente della società. Un homo novus, avrebbero detto i latini, uno che non ha avuto paura di pensare in grande. A lui dedichiamo questo numero. Perché, per dirla con il pastore protestante Ben Hebster, “il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare”