di Claudia Cecilia Pessina

Le Monde – Francia
Camille Labro – 10 aprile 2020
Infanzia in Sicilia. Segnato per sempre

Fondatore di Homecore, un marchio di streetwear per uomo, Alexandre Guarneri ha avuto un’infanzia incasinata. “Nato a Grenoble da madre militante sessantottina e padre italiano un po’ rustico, quando i miei si separarono, io e i miei tre fratelli fummo affidati a una tata. Un’estate, invece di accompagnarci al campeggio, mio ​​padre ci portò da sua madre a Canicattì, suo paese natale. Per anni mia madre ci ha cercato, invano. Per noi è stata una bella vita: passavamo il tempo a mangiare, giocare, correre per i vicoli. Mia nonna faceva la pasta al forno, le polpette al sugo, la parmigiana di melanzane e, soprattutto, lo sfincione. Il massimo della felicità. Quando più avanti ci siamo trasferiti in Francia e mia nonna decise di tornare in Sicilia, non c’erano più pizze. È stato un momento difficile. Poi ho fatto la mia strada. Ho iniziato a disegnare graffiti sulle magliette e creato il mio marchio di abbigliamento, ispirato dalla mia infanzia, dalla vita in città e da tutte le mie domande esistenziali. Ogni estate però torno in Sicilia. Raramente ho tempo di fare la pizza a Parigi, ma appena arrivo là mi metto in pari. Una volta a settimana, per le mie figlie, preparo lo sfincione. Simbolo della mia infanzia felice, contro ogni previsione”.

South China Morning Post
Silvia Marchetti – 2 gennaio 2020
Minnuzze e virgini

Anche il più conservatore degli italiani non si tira indietro di fronte ai dolcetti a forma di seno. Il loro culto fiorisce proprio nel Sud, dove la gente è profondamente religiosa. Si tratta di golosissimi pan di spagna a mezza sfera fatti a mano che ricordano i piccoli seni sodi di un’adolescente. “Preparare e concedersi dolci tondeggianti a forma di coppa è un modo per onorare il martirio di Sant’Agata, l’amata patrona di molte città del sud – afferma Annarita Verde, antropologa delle tradizioni culinarie -. Ma il culto risale ai tempi degli antichi egizi, greci e romani, quando le persone compivano riti e sacrifici alla dea della fertilità e dell’abbondanza chiamata Cerere o Demetra”. Oltre alle cassatine napoletane esistono varianti pugliesi e abruzzesi, ma i siciliani sono gli unici che osano pronunciare la parola peccaminosa chiamandole Minni di virgini. Nel paese di Sambuca di Sicilia sono enormi muffin a forma di cono dalla morbida crosta dorata, molto più grandi delle altre varietà, cosparsi con zucchero colorato e farciti con il biancomangiare mescolato a zuccata e gocce di cioccolato. A Catania, invece, sono perfettamente tondeggianti e ricoperte di candida glassa. Sopra, una ciliegia candita a imitare i capezzoli. Un altro modo per pregare Sant’Agata.

Wiener Zeitung – Austria
Michael Ortner – Bernd Vasari –
11 luglio 2020
Vacanze su rotaia

I treni notturni stanno tornando in auge in Europa come alternativa ecologica alle automobili e agli aerei. Grazie alla sua posizione favorevole al centro del continente, ma anche alla vivace politica delle ÖBB (Ferrovie Federali Austriache), che ha puntato allo sviluppo di 27 tratte, Vienna è la città con il maggior numero di collegamenti ferroviari notturni nell’Unione europea. Entro due anni saranno introdotti 13 nuovi treni. Dotati di tutti i dispositivi igienici necessari nella situazione attuale. Da Est a Ovest, da Nord a Sud si può sfrecciare attraverso tutto il continente. Parigi, Londra, Mosca, Lapponia, Turchia… e poi Milano, città della moda, e lungo tutto lo stivale per vedere, annusare e sentire l’Italia come in nessun altro viaggio. Quasi sempre fronte mare. Fin giù in Sicilia, fino a Palermo. Con circa venti ore di viaggio è una delle tratte ferroviarie notturne più lunghe d’Europa. A Messina si assiste a uno spettacolo raro: il treno viene imbarcato sul traghetto. Una cosa simile la trovi solo in Scandinavia.