di Simonetta Trovato

Su Losanna batte il sole tutto il giorno, a qualsiasi ora e in qualsiasi posto. Scordatevi una grigia e ordinatissima città svizzera: Losanna è allegra, piena di giovani, precisa sì ma senza strafare. Insomma, è una bella ragazza che si gode la vita. Ne è sicura Claudia Bonura che vive qui con il suo compagno da tanto tempo. Palermitana, è la direttrice a Yverdon Les Bain, sulle rive del lago di Neuchatel, di un albergo piccolo ma molto trendy che accoglie una clientela giovane, che sarebbe intimidita dal grande hotel del vicino centro termale che sfrutta le acque che sgorgano a 30 gradi.

Claudia ha scelto Losanna, preferendola a Ginevra, “che è invece una città molto finta, molto ricca, poco reale. Ma poi prendi il treno che corre sul lungolago e arrivi a Losanna…”. E ti si apre il cuore, insieme agli occhi visto che è bellissima, si sviluppa in pendenza, tutta stradine ripide che salgono o scendono, lastricate di sanpietrini. Claudia ogni giorno raggiunge Yverdon, mezz’ora di auto proprio lungo il lago, sempre nel Cantone di Vaud. “è una zona dove si sta bene, attenta alla qualità della vita, al paesaggio, a un modello sostenibile. I ristoranti usano soltanto prodotti a chilometro zero per privilegiare l’economia locale: non troverete mai in menu i funghi in estate o le fragole in inverno, ma neanche la carne di cervo fuori dalla stagione della caccia”.

Multiculturale, attenta, francese quanto basta, Losanna vive del suo Lemano, e delle vicine Alpi. “Tutto si svolge sul lago, che non è stagnante come potremmo pensare: piuttosto è enorme, per raggiungere Evian, sulla riva francese, ci vuole mezz’ora di battello. Il clima continentale permette gli sport, paddle, sup, surf, kayak da maggio a settembre. Qui a Losanna ho riscoperto le stagioni: la neve in inverno, la primavera colma di colori, l’estate e l’autunno dai toni caldi”.

Arrivando in città… “lasciate perdere il paesino di Ouchy e il porto, troppo turistici; raggiungete invece la plage de Vidy, incontrerete gli universitari che frequentano l’Ecole Polytechnique, una delle migliori al mondo nel campo di scienza e tecnologia”. La zona medievale e la cattedrale. “Entrare in una chiesa protestante per noi cattolici è sempre uno choc: niente statue, tele, marmi, stucchi. Da palermitana sono abituata alle nostre cappelle ridondanti e barocche. La cattedrale di Losanna è umile e maestosa, molto spirituale”. Sovrasta la Cité con le sue case bianche in stile gotico, “Un gruppo di cigni che si asciuga al sole”, come la definì Dumas. E se non avete in programma uno dei tanti concerti, visitate la “Collection de l’Art Brut” al castello di Beaulieu: creazioni di autodidatti, spesso emarginati, detenuti o internati.

La Svizzera del formaggio si può gustare allo Chalet Suisse dentro il bosco di Sauvabelin, tra mucche che pascolano libere in pascoli verdissimi. “La cucina tradizionale svizzera è molto calorica, anche per combattere il freddo. Ma Losanna è una città multiculturale, per questo consiglio un piccolo ristorante vietnamita,  L’Indochine, oppure il Café de Grancy, proprio sotto la stazione: pura tradizione francofona, bohémien, e un menu attento alle stagioni”. A Losanna i ristoranti cambiano i menu in base a una carte “morale” che rispetta i prodotti o le carni a chilometro zero. “è come se fossimo tutti fuorisede, ci ritroviamo alla Jetée de la Compagnie, un container adibito a bar, affacciato sul tramonto dietro la Jura”.

Le Chalet Suisse
Route du Signal 40
La vera cucina dei Cantoni, la fondue àu champagne, il rösti: qui si mangia svizzero immersi nel bosco di Sauvabelin, un’occasione straordinaria per un corpo a corpo con la natura.
Collection de l’Art Brut
Avenue des Bergières 11
Nel castello di Beaulieu si trova questa delicatissima Collezione di artisti outsider, spesso emarginati nei più diversi contesti:è stato il primo (e per molti decenni l’unico) museo di Art Brut, nato nel 1945.
Balelec
Più che un festival open air, Balelec è uno stile di vita, un incredibile mix di musica multigenere che dal 1980 si tiene ogni estate sulle sponde del lago Lemano. Ma ormai si deve attendere il prossimo anno…
Café de Grancy
Avenue du Rond-Point 1
Assaggiate l’insalata di fragole, rucola e anatra, ma la troverete solo d’estate: seduti sulle sedie spaiate, in questo delizioso café molto bohémien si sta molto attenti ai prodotti di stagione.
Jetée de la Compagnie
Oppure soltanto “Molo”, un container adibito a bar, gestito dagli studenti e allestito da maggio a settembre: è il cuore della generazione Y, che ama passare il tempo in riva al lago, a pochi passi dal Quai du Vent-Blanc.