Francesca Alioto una laurea in lingue e un impiego ad Amsterdam. “Tornare in Italia non mi interessa”

di Valerio Strati

Le piace viaggiare e conoscere nuove terre. Solare e allegra, Francesca Alioto, palermitana d’origine, vuole realizzare il suo sogno: insegnare italiano agli stranieri. Ma in Sicilia è dura campare con questo lavoro, così parte. Un aereo diretto in Olanda per raggiungere il suo traguardo.

“Mi sono laureata in Lingue e culture moderne – racconta – parlo tedesco e inglese. Ho mandato il mio curriculum in tutta Europa. Ero convinta che per poter insegnare avrei trovato lavoro in Germania, ma quando una scuola privata di Amsterdam mi ha chiamata sono partita senza pensarci troppo. Ho seguito un tirocinio e immediatamente dopo mi hanno aperto il codice fiscale olandese per essere assunta. Sembrava un sogno. In Italia avevo poche possibilità. Gli allievi sono soprattutto altoborghesi in pensione, studenti che verranno in Italia per fare un Erasmus o che hanno un partner italiano. Il fascino per la nostra terra e la sua lingua non tramonta. All’inizio lavoravo molto e bene anche se non guadagnavo tantissimo. Poi ho sfruttato la crisi del settore scuola per provare a cambiare e ci sono riuscita”.

Oggi infatti Alioto lavora a tempo pieno per una società in cui scrive e traduce testi per televisione, programmi d’intrattenimento e cataloghi online. Elabora i cosiddetti metadati, ovvero tutte le informazioni che riguardano il programma in onda, che appaiono sullo schermo quando digitiamo il tasto info sul telecomando. Un lavoro di ufficio che le permette di non trascurare l’insegnamento. “Non ho perso la passione per la didattica – dice Alioto -. Anzi adesso ho raggiunto un ottimo equilibrio. Insegno un paio di volte alla settimana, di sera. Mi gratifica, arrotondo lo stipendio e mi rilassa, come se andassi in palestra. Sono passati sette anni da quando sono qui e posso dire che ad Amsterdam sto bene. Già dopo un mese che ci vivevo mi sentivo leggera. La cultura olandese ha i suoi difetti ma punta a farti crescere e avere uno sguardo sempre avanti. La Sicilia è stupenda e Palermo è dentro di me, ma sembra sempre si viva un dramma. Si discute troppo. Ad Amsterdam la vita è più semplice. Qui mi sento a mio agio e tornare in Italia non mi interessa”.