di Laura Anello

Avete presente gli amici un po’ bizzarri, quelli che lasciavano tutto e si mettevano a coltivare orti biodinamici nella campagna dell’infanzia o a veleggiare per mare? Ebbene, quegli amici un po’ bizzarri si sono moltiplicati, quegli individui sono diventati sistema, e quello stile di vita alternativo sta assumendo il carattere di una scelta sempre più condivisa e condivisibile. Che ha aperto nuovi concetti di produttività.

Alzi la mano chi in questi tempi bui, nelle città assediate dal cemento, negli appartamenti percepiti come prigioni, nella crisi del lavoro tradizionale non ha pensato: ma vuoi vedere che quelli lì avevano ragione? Certo è che quando Luigi Mazza, collaboratore di Gattopardo, uno che ha mollato Roma e la sua laurea in giornalismo per andare ad allevare asini a Lipari, ha chiesto su Facebook se qualcuno avesse voglia di aiutarlo per qualche mese, ha ricevuto tremila (sì, tremila) candidature da ogni parte del mondo, compresi Giappone, Australia, Stati Uniti, Canada.

Tremila persone che volevano scappare dalla propria vita. Ha scelto due coppie che si alterneranno per i prossimi quattro mesi, una è appena arrivata. A questa storia che ha fatto il giro del pianeta dedichiamo la storia di copertina, per raccontare che il nostro tempo è in divenire, e che mai come adesso sono cadute certezze e paradigmi. Senza inneggiare alla fuga dalla città, città che in occidente da almeno sette secoli è luogo di confronto, di crescita, di partecipazione, di democrazia.

Il domani è tutto da inventare, in questo tempo difficile e confuso in cui l’umanità intera non può bruciare i cento metri ma è costretta a stare al passo, a correre sul posto, a giocare a squash in solitaria. Difficile, sfiancante, frustrante forse. Ma è un grandissimo allenamento, fisico e mentale. Chi lo farà meglio, sarà pronto per affrontare le sfide del futuro.