Roberto Ragonese dopo la laurea a Palermo lavora a Chiavari. Poi il rientro a casa per lanciare una propria start up

di Valerio Strati

Lungimirante e creativo Roberto Ragonese, classe ’78, lascia Palermo dopo la laurea in Scienze della comunicazione. La società Wyscout lo vuole nel suo team a Chiavari, in provincia di Genova. “Ho iniziato a collaborare con loro da casa – dice Ragonese – analizzando partite di calcio grazie a due telecamere sul campo da gioco. Un programma calcola velocità dei giocatori, potenza del tiro, percorsi e molti altri dati sui movimenti degli atleti. I fine settimana riprendevo squadre come il Palermo, il Catania e la Reggina e inviavo i dvd allo staff tecnico e alla sede di Chiavari. I report sulle prestazioni dei giocatori poi venivano mandati alle società calcistiche. Il fondatore ha apprezzato il mio modo di lavorare e mi ha chiesto di collaborare con lui in sede”.

Era il 2008, Fabio Capello allenava la nazionale di calcio inglese e bisognava fornirgli tutti i dati possibili sui giocatori del campionato. Ragonese ha il compito di procurarsi questi parametri e, al contempo, analizzare ben cinque campionati europei: italiano, spagnolo, inglese, francese e tedesco. Crea un team di lavoro di cui è responsabile. Gli obiettivi aumentano. Si sviluppa così una rete su cinque continenti e tutto il materiale viene indicizzato, così da essere facilmente consultabile. “Da 16 siamo diventati 600 – prosegue Ragonese – e la scelta di caricare l’archivio sull’Ipad rivoluziona il mercato: ogni procuratore calcistico che si rispetti ne ha uno. Gli addetti ai lavori possono scaricare i contenuti e consultare ciò che serve attraverso i filtri da flaggare. Tutto è in espansione, ma quando il mio capo mi propone un contratto a tempo indeterminato rifiuto perché voglio tornare a Palermo con la mia famiglia. È il 2014 e lentamente, anche grazie ai contatti pregressi, inizio a creare una mia start-up: Talent player. Un archivio di calciatori che parte dalle scuole di calcio in su, dai giovanissimi”. È così che inizia la scommessa di Ragonese nella sua terra. Una piattaforma su cui caricare video di partite e allenamenti: per analizzare il piccolo atleta prima ancora che giochi nei club professionali e permettere alle società di reclutarlo da giovane e a basso costo. Dà vita a un coworking, recluta i suoi collaboratori nel territorio e ordina le sue commesse solo in Sicilia. L’ultima sua idea sono dei parastinchi per atleti che forniscono i dati da scaricare e analizzare.

“Possono essere usati da calciatori o giocatori di basket – spiega Ragonese – Possiamo analizzare potenza, cambi di direzione e anche metabolismo. Abbiamo ottimizzato il prodotto con il Palermo calcio e siamo in contatto con molte squadre di serie A. Dal primo ottobre saremo pronti sul mercato”.