Yannis Constans da Tolosa a Palermo per un concerto e non se n’è più andato. Complici l’amore e il sole di Mondello

di Giuliana Imburgia

È bastato un semplice e fugace sguardo tra la folla per farlo innamorare di lei e della Sicilia, terra in cui vive ormai da oltre quattro anni insieme con la sua chitarra.

Si chiama Yannis Constans, 32 anni, e, oltre a un inconfondibile ed elegante accento francese, tra i suoi segni particolari c’è che è un musicista. È nato e cresciuto a Tolosa, anche nota come “La città rosa”, ma a spingerlo a trasferirsi dal sud della Francia fino al sud dell’Italia è stato l’amore per Lucrezia, sua attuale compagna di vita e mamma di due bellissimi e sicilianissimi bimbi.

In realtà, non solo il sentimento, ma anche il filo lungo il quale ha corso veloce la sua carriera è rimasto intrecciato per un certo periodo a un altro personaggio siciliano, il fisarmonicista palermitano Roberto Gervasi, incontrato per puro caso durante un concerto a Tolosa. Insieme, affiatati musicisti, hanno deciso di organizzare insieme una tournée a Monreale nel settembre 2013. è stato lì che, dal palco, “mentre suonavo durante il concerto ho incrociato i suoi occhi tra la gente, che mi hanno letteralmente stregato – dice Yannis – e così spente le luci ci siamo conosciuti solo che poi, nei giorni seguenti, io sono ripartito per la Francia”. Ma quell’estate è stata solo la prima volta in cui Yannis è stato il benvenuto in Sicilia perché, dato il successo della tournée, subito dopo esser rientrato a Tolosa, ha iniziato a programmare altre date siciliane insieme allo stesso gruppo di musicisti.

È tornato in Sicilia poco tempo dopo, nel dicembre 2013, e poi ancora un’altra volta il successivo marzo 2014 e così fin quando con quella sconosciuta incontrata per volontà del destino in una piazza gremita di gente non è sbocciato l’amore. “Mi sono trasferito definitivamente a Palermo nel gennaio del 2017, non avevo alcun dubbio circa la mia scelta, inoltre stavo anche per diventare padre e ho sempre pensato che, nonostante qualche difficoltà di collegamento, la Sicilia in fin dei conti è una buona base di partenza e finché sono giovane non mi pesa poi tanto spostarmi e viaggiare per lavoro”.

Hanno scelto di vivere a Mondello, vicino al mare, dove respirano tutta l’essenza e la tranquillità dell’essere degli isolani in città. “Quello che mi piace di qui è la semplicità della gente, alcuni scorci meravigliosi e un relax quotidiano impagabile che noi in Francia non conosciamo perché siamo tutti più frenetici”.

E come nelle fiabe più belle, questo è il finale: musicista lui, psicoterapeuta lei che, ormai, parla la lingua francese a regola d’arte, e un maschietto e una femminuccia siciliani doc.