Gabriella Mosca dall’Hotel Politeama di Palermo all’Hermitage di Montecarlo.  “qui ho trovato  la realizzazione che cercavo”

di Valerio Strati

Meno di due anni fa lavorava all’hotel Politeama di Palermo. Oggi Gabriella Mosca è assunta all’Hermitage di Montecarlo, uno dei più lussuosi e importanti hotel del Principato di Monaco. Un salto di qualità che fa presagire una brillante carriera.

“Ho ricevuto una chiamata da un’amica – dice Mosca – mentre l’albergo per cui lavoravo era in ristrutturazione. Mi proponeva di mandare il curriculum a un hotel di Montecarlo che cercava receptionist. Dopo un mese mi hanno chiamato per un colloquio telefonico. L’ho sostenuto anche in francese. Una settimana dopo mi hanno ricontattato chiedendomi di partire. Avrei iniziato a lavorare entro sette giorni. Sono ambiziosa e non ho esitato un attimo. La prima stagione di contratto durava solo sei mesi, ma ho dovuto superare lo stress dei giorni del Gran Premio di Formula 1. Il lavoro in quel periodo era molto impegnativo. Ho messo alle spalle questo primo scoglio con successo e mi hanno rinnovato il contratto per altre tre volte. Da poco ho firmato quello a tempo indeterminato. Passando da receptionist front office al lavoro dietro le quinte”.

Mosca, classe ’87, ha una laurea in Gestione dei servizi turistici e un po’ di esperienza nel campo alberghiero. Ma, come per tanti, Palermo le sta stretta e il sogno di migliorarsi si concretizza lasciando la Sicilia. Col nuovo incarico sarà assistente dei manager dei gruppi turistici, collaborando anche con la direzione per le vendite. Migliora così la sua posizione all’interno della società monegasca. La Sbm, la Société des Bains de Mer, è la più antica del Principato di Monaco. Quotata alla Borsa di Parigi, ha il maggior numero di dipendenti e il fatturato più elevato. Ben 32 ristoranti, cinque casinò, quattro alberghi, sette bar e night club, tre Spa, quattro club sportivi e tre sale da spettacoli.

“Qualche mese fa – continua Mosca – ho fatto un colloquio per la posizione di coordinatrice commerciale ma ho rifiutato. Ho già la soddisfazione economica e umana che cercavo. Voglio crescere sul lavoro che sto facendo. È un hotel di lusso. Gestisco gruppi di clienti importanti come facoltosi del Bahrain o manager della Coca Cola. Pensando alla mia terra adesso non tornerei. Vivo a Nizza e sto bene. Tutto funziona, dai mezzi pubblici all’assistenza sanitaria. A Palermo per ora solo in vacanza”.