di Marcello Barbaro

Storia oscura di un depistaggio
Romanzo complesso e ardito solo solo per il tema scelto: trasporre narrativamente una delle pagine più buie della storia italiana, il clamoroso depistaggio nelle indagini per la strage Borsellino. Protagonista è un uomo dal carattere irrequieto che assieme alla compagna si trova di fronte ai tragici fatti svoltisi in Sicilia. Per tutti è l’inizio di un vertiginoso viaggio dentro se stessi e nelle pieghe più orride della storia italiana. La prefazione è di Fiammetta Borsellino, le sue parole introducono la narrazione con la consapevolezza di una donna che ha provato il dolore per la perdita del proprio padre, ma che ostinatamente manifesta il proprio amore per la vita.
Fabio Giallombardo
Alibi
Dario Flaccovio

Commissario quasi per caso
Il titolo è già tutto un programma (almeno per i siciliani), una promessa di sorriso venato di noir. E in effetti Bozzi sa ben miscelare suspense e umorismo, dando vita a un investigatore, il commissario Saverio Mineo, tanto indolente quanto capace di risolvere i delitti sui quali si trova a “inciampare”. Antieroe scontroso, ma capace di raccontare la nostra realtà, Mineo si muove fra Cinisi e Terrasini, paesi piacevolmente adagiati sul mare. Ma in cui ogni giorno succede qualcosa che lo obbliga a inerpicarsi su per la strada delle investigazioni che riuscirà a risolvere grazie ai suoi (quasi) “superpoteri” che si dipanano soprattutto quando è distratto o soprappensiero. 
Francesco Bozzi
L’assassino scrive 800°
Solferino

Risate alla siciliana
Barbieri è un autore eclettico capace di far sorridere, ma anche riflettere. Siculo Babbio raccoglie alcune delle sue più riuscite creazioni. È il caso del microgiallo “La vendetta delle palle di neve” (unico non ambientato in Sicilia) premiato allo Scerbanenco@Lignano 2017. Oppure della raccolta di inediti “Babbiando babbiando”, primo premio nella Sezione Inediti del V Premio di Letteratura umoristica Umberto Domina.
Carlo Barbieri
Siculo Babbìo
Nuova Ipsa

Un favoloso giardino

Viaggio a ritroso in un tempo magico in cui il più bel regalo che si poteva ricevere era di andar a trovare la nonna e trascorrere una giornata con lei, nel suo piccolo giardino. Un microcosmo fatto di sogni e di aspettative sul futuro, sulla vita e sull’amore. Erano ore di serenità, di scherzi ingenui e gioiosi e poi, al ritorno, per la piccola protagonista della storia, Amelia, c’erano sempre due occhi verdi che non la perdevano d’occhio.
Rosalba Alù
Non c’è tempo
Saladino Editore