Design made in Italy: una selezione di elementi d’arredo che ne rappresentano l’evoluzione e la specificità. Un’originalità quasi impossibile da imitare.

di Eleonora Costa

1. PURA ESSENZA
Tavolo 25, un tavolo archetipo che prende il nome dallo spessore minimo e costante del piano e della gamba (25 mm). Progettato da Bruno Fattorini e Rizzini e prodotto da Desalto, in alluminio e carbonio, è forse il più lungo tavolo mai realizzato con processo industriale. Premiato nel 2014 con il Compasso d’Oro. Disponibile in diverse misure.

2. ANIMALE NOTTURNO
La nuova collezione di lampade Noctambule, progettata da Konstantin Grcic per Flos, è realizzata in moduli di vetro soffiato a forma cilindrica, trasparenti e quasi inesistenti durante il giorno. Nell’oscurità si trasformano in lampade illuminate, grazie alla tecnologia LED che è integrata in modo discreto nelle giunzioni tra gli elementi in vetro.

3. CUSCINO ICONA
Icone anni Settanta e “Compasso d’Oro” nel 1979, Le Bambole è un progetto di Mario Bellini per B&B Italia. L’idea era quella di un divano apparentemente composto da soli cuscini: una forma capace di invocare il comfort e la morbidezza alla sola vista. Nel 2007, a distanza di 35 anni, l’azienda ha richiamato il designer Mario Bellini per attualizzare la forma delle Bambole nelle versioni poltrona (Bambola), divano a due posti (Bibambola) e divano a tre posti (Tribambola) rese sfoderabili.

4. ESOTICO A 360°
Mikado è un progetto Front prodotto da Porro, realizzato in frassino olivato con una doppia fila di listelli di legno, inclinati e sfalsati, che lasciano intravvedere l’interno, è chiuso da due ante a battente perfettamente dissimulate, ed è rialzato da terra grazie a una leggera struttura in legno. Può essere utilizzato come divisorio tra gli ambienti.

5. INTRECCI D’AUTORE
La tradizionale sedia con seduta in paglia intrecciata, reinterpretata dal designer Michele De Lucchi per De Padova. Donzella è la poltroncina in massello di frassino naturale o laccato nero, accogliente, elegante, estremamente comoda, sfrutta un incastro, inventato da un anonimo tanti anni fa, per risolvere il punto di connessione tra seduta e gambe.