di Luca Vullo
disegno di Alessandra Micheletti

VATINNI/AMUNI’!

Fin da bambini ci troviamo in situazioni di pericolo e il nostro cervello ha un sistema di allarme infallibile che ci informa immediatamente e ci predispone alla fuga o ci prepara a combattere per la nostra incolumità.

Grazie all’amigdala, la nostra centralina emotiva che contiene tutti i nostri ricordi emozionali, siamo in grado di percepire che quella situazione potrebbe essere dannosa per noi, anche se non ne capiamo bene il motivo.

Tutto questo ci ha permesso per milioni di anni di preservare la nostra specie: possiamo definirlo come uno straordinario sistema naturale di autodifesa. Il popolo siciliano però è andato oltre e con grande generosità ha escogitato un sistema per poter informare l’altro che potrebbe ritrovarsi in una situazione di grande pericolo imminente e per suggerirgli, saggiamente, di andare via.

Con un semplice gesto comunica a un amico di tagliare la corda se si sta avvicinando in un contesto poco sicuro oppure intima in modo rapido a uno sconosciuto di “sparire” e quindi lo avvisa indirettamente che ha detto o fatto qualcosa di sbagliato e che quindi è meglio che giri i tacchi e cambi aria.

Una delle mani resta aperta con le dita unite, posizionata a taglio rispetto al busto mentre l’altra viene fatta urtare a taglio più volte con dei colpi secchi in perpendicolare.

Verbalmente potrebbe essere tradotto con: Vatinni – Vattene, non tira aria buona! Amunì – Andiamocene via che è meglio!