di Vincenzo Donatiello

VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI “DI GINO” 2019
FATTORIA SAN LORENZO

Natalino Crognaletti è un guru del Verdicchio e su tutta la linea di produzione esprime il territorio ai massimi livelli. “Di Gino”, dal nome della vigna, è un vino elegante, fresco e immediato. Profuma di acacia, pera ed erba falciata e al gusto è citrino, minerale con un corpo leggero e scorrevole.
Un vino da stappare assolutamente per l’aperitivo.

DOSAGGIO ZERO
PERLUGO PIEVALTA

Pievalta è la realtà marchigiana che fa capo all’azienda Barone Pizzini di Franciacorta. Un nome che conosce bene la produzione di metodo classico e la coltura biodinamica. Non fa eccezione il Perlugo divenuto in pochi anni un punto di riferimento per le bollicine regionali. I profumi ricordano la frutta bianca e le tostature del pane e il sorso è vivido e fresco con un elegantissimo pérlage.
Da abbinare a una tartare di ricciola e agrumi.

PASSERINA FRIDA 2018
CASAlFARNETO

Uno dei grandi nomi storici regionali, dalla produzione grande ma di attentissima qualità. La Passerina trova la sua zona di elezione nelle Marche e questa bottiglia è una fedele espressione delle sue caratteristiche tipiche: profumi di biancospino, pera e agrumi, il sorso è immediato, fresco e sapido.
Da assaggiare con un formaggio caprino fresco.

VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO SUPERIORE PODIUM 2017 GAROFOLI

Garofoli e Podium sono tra le bandiere del vino marchigiano e dell’intero stivale. Uno dei primi vini da uve Verdicchio ad aver scalato le classifiche mondiali, un vino di successo sia per gli esperti che per i consumatori. La raccolta leggermente tardiva ne fa un vino ricco e suadente, sostenuto dai toni minerali e freschi tipici del Verdicchio. I profumi sono tanti e di grande finezza: agrumi canditi, note minerali, miele.

Perfetto in abbinamento con una tagliata di tonno alle erbe aromatiche.

VERDICCHIO DI MATELICA 2018
CAVALIERI

Cavalieri è una delle aziende centenarie delle Marche ma che si è fatta conoscere al grande pubblico sono negli ultimi anni. I suoi Verdicchio sono dei veri e propri “succhi di territorio” e portano nel calice tutta la classe e la matrice minerale del suolo di questa zona. Le note di fiori e frutti al naso anticipano un assaggio fresco, vivace e amabilmente salino.

Da provare con l’impepata di cozze.

VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO SUPERIORE
“ORIGINI” 2018
FATTORIA NANNÌ

Fattoria Nannì è uno dei nomi caldi della nuova scuola bio del vino marchigiano. Produce i suoi Verdicchio da vigne ultracinquantenarie su suoli ricchi di minerali e materia organica. Questo si riflette in Origini: un Verdicchio fresco e teso, con profumi di frutta a polpa bianca e pietra bagnata e un sorso rigido, fresco e minerale. Ideale compagno di un rombo al forno.

VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO RISERVA “SELVA DI SOTTO” 2015 
LA STAFFA

Riccardo Baldi è uno dei più acclamati tra i giovani produttori marchigiani, questo dovuto a una produzione di altissima qualità. Selva di Sotto è una vigna storica delle Marche, una volta artefice del Cuprese, vino mito di Colonnara; dal 2015 è nelle mani di Riccardo che sin dalla prima vendemmia ne ha fatto un vino che è gia patrimonio territoriale. Profuma di camomilla, miele, mandorla e nuance minerali e ha un sorso morbido e allo stesso tempo fresco e sapido, di lunghissima persistenza.
Ama l’abbinamento con i crostacei.

LACRIMA DI MORRO D’ALBA SUPERIORE “QUERCIANTICA” 2018
VELENOSI

La Lacrima di Morro d’Alba è uno dei vitigni autoctoni marchigiani con una fortissima personalità. L’azienda Velenosi, da tempo, ha puntato sulla sua valorizzazione. Un vino dalle caratteristiche accentuate: profumi di violetta e rosa canina, fragoline di bosco, ciliegie, more.  Al palato è fresco, con forti note fruttate e piacevolmente armonico.

Avete organizzato una grigliata tra amici?
Ecco, questo è il vino perfetto.