E’ importante notare la lentezza con la quale battere le mani e la corretta espressione del viso. Infatti per essere efficaci, bisogna esibire una finta espressione di compiacimento.

di Luca Vullo – disegno di Alessandra Micheletti

 

BRAVO!

In un momento storico dove la crisi, la guerra e i cambiamenti climatici non sembrano abbastanza, fa la sua comparsa il coronavirus Covid 19.

L’Italia è uno dei Paesi più colpiti, sia in termini di contagio che dal punto di vista economico e psicologico, e il popolo si ritrova nella più grande restrizione ai movimenti dalla Seconda Guerra mondiale. Bisogna restare a casa, evitare i rapporti sociali e soprattutto i contatti fisici. Una limitazione imposta dall’alto, pesantissima da accettare per i siciliani che in un primo momento reagiscono con diffidenza e scherno.

Successivamente, compresa la gravità della situazione, alcuni di loro danno sfogo all’ingegno atavico atto a trasgredire le regole. Per le strade, sono perfino apparse persone con al guinzaglio cani-peluche per giustificare l’uscita. Tralasciando il lato grottesco e divertente di questa idea, la persona ligia al dovere che da settimane si trattiene a casa, osservando questi “passeggiatori” dalla finestra, si sente preso in giro e offeso da cotanta furbizia. Senza dire una parola potrebbe affacciarsi e fare un caricaturale applauso di complimento al soggetto. In questo caso è importante notare la lentezza con la quale battere le mani – come se il movimento fosse in slow motion – e diventa strettamente necessaria la corretta espressione del viso. Infatti per essere efficaci, bisogna esibire una finta espressione di compiacimento, con la testa inclinata e la bocca chiusa,  per l’azione della persona cui è rivolto l’applauso. La sua traduzione verbale potrebbe essere: Complimenti! Bravo! Di certo il messaggio sarcastico arriverà forte e chiaro al furbacchione siciliano che si sentirà colpito più di ogni parola o di qualunque azione legale.

 

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