Giuseppe Barbera: torno sempre durante le feste e a volte immagino un rientro. Ma so che la quotidianità di casa mi starebbe stretta…

di Valerio Strati

Andare via dalla propria terra come fosse uno spostamento naturale. Senza troppi ripensamenti. Anzi con la consapevolezza dell’utilità. È ciò che ha fatto Giuseppe Barbera, ingegnere elettronico e delle telecomunicazioni, nato nel 1977 a Ribera, in provincia di Agrigento.

“Si va verso luoghi in cui possiamo trovare maggiori opportunità – dice Barbera – dove cogliamo occasioni di crescita. Se nasci al Sud e vuoi crescere professionalmente è naturale spostarsi. Dopo la laurea all’Università di Palermo ho mandato il curriculum in aziende sia a Roma che a Milano. Ho ricevuto proposte di lavoro in entrambe le città ma ho scelto la capitale per il clima, la bellezza e la vicinanza geografica e culturale col Sud. Sono un project manager nel settore delle tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione. Il mio mestiere è complesso e racchiude in sé un mix di professionalità. Supporto team di lavoro per nuovi progetti, tenendo d’occhio ciò che è stato stanziato per le risorse economiche e umane. Seguo progetti già avviati facendo rispettare le scadenze stabilite e riportandone l’andamento alla dirigenza. Gestisco i budget dedicati”.

Barbera lavora per grandi aziende italiane quali Telecom, Wind, Tre, Rai e multinazionali come Accenture, stimata dalla rivista americana Fortune tra le prime 300 del mondo per volume d’affari e dipendenti. Fa esperienze di formazione a New York e Chicago e di lavoro in Francia, collaborando con partner di tutta Europa. Oggi lavora come consulente per Wind-Tre. Le due società sono infatti un tutt’uno, e uno dei suoi più importanti progetti l’ha portato avanti con loro. È stato uno dei coordinatori della modernizzazione della rete 4G, supportando lo sviluppo di una rete unica nata dalla fusione delle due aziende.

“Il rapporto con la Sicilia è forte – conclude barbera – torno sempre durante le feste. Sto benissimo e a volte immagino un rientro definitivo. Ma so che la quotidianità del mio paese d’origine mi starebbe stretta. Ho trovato un modo per mantenere vivo il legame e promuovere la mia terra da lontano: la mia famiglia ha un’azienda di agrumi e derivati, così un paio di volte l’anno, per un nutrito gruppo di persone, organizzo delle spedizioni. Consegno personalmente i prodotti perché mi piace raccontare e valorizzare la mia terra. Non è solo un motivo economico. Ci metto la faccia perché vendo il marchio Sicilia”.

andata barbera