di Cecilia Schmitz

#Iomangioebevosiciliano

Ormai ha fatto il giro dei social. Ma per chi se lo fosse perso, o semplicemente scordato, vale la pena continuare a diffondere e imprimere in memoria l’#Iomangioebevosiciliano. È la campagna di sensibilizzazione volta a promuovere e sostenere la filiera agroalimentare siciliana, lanciata da un gruppo di amici, imprenditori, produttori di cibo e bevande, esercenti della ristorazione, comunicatori, giornalisti e semplici privati cittadini. L’appello ai consumatori di fare attenzione all’origine dei prodotti e di leggere attentamente le etichette è sempre valido e a maggior ragione diventa fondamentale in questi tempi di lockdown che sta modificando le abitudini di vita e di consumo delle persone in tutto il mondo, mettendo a rischio lavoratori e imprese che hanno investito tutto nella crescita della propria azienda.

Filo di Paglia. Rivoluzione lenta

Storia di una famiglia di Comiso che in un momento di crisi ha mollato tutto e ha deciso per il ritorno alla vita semplice di campagna. A farsi il pane col lievito madre nel forno in pietra. A mangiare le uova e la carne delle proprie galline. A coltivare la verdura nell’orto davanti casa. L’orto è rigorosamente “naturale” nel senso che segue i principi della permacultura, i cui capisaldi derivano dal pensiero del microbiologo-filosofo giapponese Masanobu Fukuoka, riassunto nel suo best seller La Rivoluzione del filo di paglia. L’idea di fondo che anima il lavoro di Lucia Buscema e Giancarlo Occhipinti nel loro b&b-fattoria didattica è far sì che i propri quotidiani interventi siano tutti rivolti a consentire alla natura di autoregolarsi. Un tripudio di insetti impollinatori, di piante spontanee, ma anche di attività sociali oltre a tantissimi laboratori di riciclo e auto-produzione rivolte a turisti, scuole, disabili e anziani. Il surplus dell’orto è a disposizione in un Gruppo di acquisto solidale.

All’asta duemila ettari di terra

Una specie di riforma fondiaria mette all’asta più di diecimila ettari in tutta Italia, oltre la metà al Sud e un quinto in Sicilia, in gran parte nelle province centrali e meridionali dell’isola. Un’occasione per chi voglia acquistare la terra per avviare o allargare la propria impresa. Tutte le informazioni sono fornite dalla Banca nazionale delle terre agricole gestita dall’Ismea (Istituto di servizi per il Mercato agricolo alimentare). Alla Banca si accede attraverso un sito (www.ismea.it/banca-delle-terre) che, oltre a visualizzare la descrizione agronomica, l’ubicazione, le particelle catastali georeferenziate, permette di inviare, registrandosi, la manifestazione d’interesse per il terreno prescelto entro le 23.59 del 31 maggio. Passo necessario per poter  poi partecipare alla procedura di vendita, presentando dall’8 giugno al 23 luglio 2020 una propria offerta economica. Ai giovani imprenditori agricoli under 41 sono dedicate agevolazioni per il finanziamento.

campo-drone - Asta dei terreniLOGO IO MANGIO SICILIANOHotel degli insetti - Filo di paglia (2)