di Cecilia Schmitz

ν Un futuro aromatico

Un pezzo di terra da coltivare vicino a casa. È quanto Roberto Carbone ha chiesto ai genitori come regalo di laurea in Scienze e tecnologie alimentari. Per iniziare subito a lavorare. E non producendo vino o pistacchi ma coltivando e trasformando spezie e piante aromatiche mediterranee. Rosmarino, menta, origano, lavanda, elicriso, peperoncino, zafferano, salvia e timo, essiccati, tritati e trasformati in aromi per condire. Il tutto lavorato e confezionato a mano, con un packaging eco-sostenibile nel laboratorio della piccola azienda Sari, a Trecastagni. L’obiettivo è farsi conoscere all’estero e diventare economicamente solido per costruire una famiglia nel luogo in cui è nato. “Sto cercando di far rientrare a Catania amici lontani, anche ben sistemati, e di coinvolgere nella mia bottega agro-erboristica altri giovani cui affidare le varie branche dell’attività – racconta fiducioso Roberto – e portarli a scommettere su se stessi e sulla propria terra”.

ν Lab Salute aperto alla cittadinanza

Partirà a breve il Lab Salute, aperto a tutte le persone che vivono a Palermo indipendentemente da stato giuridico e provenienza geografica, lanciato dall’associazione Apriti Cuore e da un gruppo di professionisti della salute e del benessere. Previste visite di medicina interna e medicina integrata con metodo PNEI (psiconeuroimmunoendocrinologia) oltre a sedute di agopuntura, yoga, shiatsu, massaggio del piede e varie arti manuali, psicoterapia personale e di gruppo, medicina contro lo stress. Ma anche laboratori di orto urbano per l’utilizzo di piante medicinali, in particolare dell’aloe vera, una preziosa alleata nella vita quotidiana.

ν I Nebrodi scommettono sui grani antichi

Era da circa trent’anni che non si coltivava più, in modo significativo, il grano sui Nebrodi. Partendo da un piccolo appezzamento sperimentale, a Galati Mamertino, Tortorici e Longi, si prova a scommettere su quelli antichi. Siciliani. Perciasacchi, Tumminia, Senatore Cappelli, Bufala Nera, Maiorca e Russello quelli scelti per il progetto “Diamo una mano al grano” volto al recupero delle colture tradizionali e a dare nuovo impulso all’economia locale. L’iniziativa è stata lanciata nel 2018 dall’apicoltore di ape nera sicula Giacomo Emanuele, che ha coinvolto, oltre agli anziani e tanti bambini del luogo, anche gli ambasciatori del gusto messinesi Francesco Arena, Lillo Freni e Pasquale Caliri che si sono impegnati a utilizzare la farina in panificazione, cucina e pasticceria. Per ora, infatti, i partecipanti si accontentano della soddisfazione personale: terreni puliti, anziché in stato di abbandono, e prodotti di altissima qualità ottenuti dagli chef. In futuro il progetto di una cooperativa.

Fiore zafferano Azienda SariBambini alla raccolta dei grani antichi, GalatiAPRITI CUORE