di Mario Pintagro

2020

Nel blocco di tutte le attività sportive, si ferma anche il Palermo calcio. Il blocco delle partite dettato dal decreto del governo per fronteggiare l’epidemia di Coronavirus rischia di danneggiare soprattutto le squadre in vetta alla classifica.

1915

L’Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club, fondato da Ignazio Majo Pagano, che nel 1907 ha cambiato nome in Palermo Foot-Ball Club, deve rinunciare al campionato di serie A a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale. Il club, che ha vinto più volte la Coppa Lipton e la Coppa Whitaker, è costretto allo scioglimento.

1926

Il presidente del Palermo Valentino Colombo ha raccolto l’eredità della presidenza dal costruttore Michele Utveggio, con una squadra che milita nel girone D della Prima divisione ed è allenata dall’ex centrocampista Tom Kovary.  Ma le cose non vanno bene per il sodalizio di viale del Fante e la squadra si ritira dal campionato mentre è al nono posto in classifica. Il motivo è il dissesto finanziario.

1940

La scure degli organi federali si abbatte nuovamente sul Palermo che viene escluso dai campionati nazionali ancora una volta perché non ha i conti in regola. Tre anni prima il regime fascista aveva imposto alla società il cambio di colori della casacca, da rosanero a giallorosso.

1943

Dopo la fusione con la Juventina Palermo e l’adozione della maglia bianco azzurra, il Palermo riprende a indossare la maglia rosanero nel campionato nazionale di serie B. Ma dopo ventiquattro partite e dopo aver disputato gli ottavi di finale di Coppa Italia, lo sbarco degli Alleati costringe il Palermo a un nuovo stop.

1986

Conti ancora una volta in rosso in viale del Fante e la società presieduta da Salvatore Matta viene esclusa dai campionati nazionali per inadempienze finanziarie. La squadra è allenata da Fernando Veneranda, allenatore che sarà riconfermato quando sarà costituita la nuova società, l’Unione Sportiva Palermo.