Artisti-atleti si calano con le corde dalla volta del teatro Garibaldi, passeggiano sulle pareti e sul soffitto come vincendo la forza di gravità, si lanciano dai palchi e volteggiano nell’aria. Difficilmente si era visto uno spettacolo così bello, a Palermo, dai tempi di Pina Bausch. Ed è stata un’altra donna a firmarlo: Firenza Guidi, milanese oggi attiva tra la Gran Bretagna e la Toscana con il suo centro Elan (European Live Arts Network) Frantoio, e fautrice di un “teatro senza palco” che stupisce, commuove, appassiona, coinvolge al punto che attori e spettatori alla fine ballano insieme e si abbracciano sudati e felici. Attori che sono artisti circensi, ballerini, musicisti, esperti in discipline aeree e acrobatiche arrivati a Palermo da mezzo mondo per una residenza creativa che è poi sfociata in quattro performance. Il progetto si è chiamato Progetto Shangai, dal nome del ristorante della Vucciria che negli anni Settanta e Ottanta ospitò artisti e set cinematografici ma anche dal gioco orientale che Firenza Guidi ha imparato ad amare da bambina grazie all’amicizia con un bambino cinese.