Alessandro Lo Cascio: “Amo Palermo ma ho scelto Barcellona: un buon compromesso tra qualità della vita e rapporti umani”

di Valerio Strati

La necessità spinge tanti a lasciare la propria terra. Ma i motivi a volte hanno a che fare con la sensibilità, le emozioni e le percezioni personali. Alessandro Lo Cascio, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Palermo, conosce bene la bellezza e l’impatto delle arti visive sull’essere umano e le sue scelte non possono prescindere da questo.

“Avevo voglia di conoscere nuovi lidi – dice Lo Cascio – e Palermo mi aveva stancato anche visivamente. Volevo scoprire una nuova città. Barcellona è stata un buon compromesso tra qualità della vita e rapporti umani e l’ho scelta. Me ne sono innamorato, e continuo a farlo tutti i giorni da otto anni, apprezzandone i colori, gli odori, le strade e i palazzi. Non avevo un progetto specifico ma ho avuto la possibilità di crescere nel mio lavoro”.

Lo Cascio è motion designer e video maker. Si occupa di grafica in movimento e produzioni video. Dopo il percorso accademico e la specializzazione in arti visive e restauro pittorico, lavora molti anni con Antonio Presti alla Fiumara d’Arte di Tusa, in provincia di Messina, come coordinatore artistico. Gestendo i rapporti con le scuole e spostandosi per gran parte della Sicilia. L’ultimo progetto prima di partire per la Spagna è un documentario che analizza l’aspetto socio-territoriale degli abitanti di Gibellina nuova.

“Qui a Barcellona ho lavorato da freelance – aggiunge Lo Cascio – per fondazioni che si occupavano di campagne di sensibilizzazione della salute mentale. Poi mi è capitato di incontrare un mio ex compagno di classe e con lui ho aperto uno studio di motion grafic, dedicato alla divulgazione scientifica. Si chiama Aloop. Visual and science. Grazie alla grafica in movimento e le illustrazioni animate supportiamo pubblicazioni scientifiche e progetti di ricerca. Rendendoli vivi e fruibili, sia per la comunità di addetti ai lavori che per il pubblico medio”.

Così arte e scienza camminano insieme. Hanno qualcosa in comune. E Lo Cascio trova bellezza, estro e creatività anche nel mondo scientifico, che attraversa grazie ai suoi progetti grafici.

La Sicilia non è fisicamente lontana e ci ritorna con piacere più volte all’anno. Osservandola con occhi nuovi. “Amo Palermo quanto la città in cui vivo – conclude Lo Cascio – Torno per incontrare i miei cari o gli amici. Mi piace che sia lenta e che puoi fermarti a parlare con le persone. Proprio come accade qui a Gracia, il quartiere in cui vivo. Ma la cosa che amo di più è che nel fine settimana si cucina tanto e la puzza di cipolla riempie le strade”.

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