Living. Oggi in Italia le donne guardano al design con un punto di vista e una sensibilità ostinatamente personali e una creatività tutta al femminile. Eccone alcuni esempi.

di Eleonora Costa

  1. STILE ART DECO’. Zoe, progetto di Chiara Andreatti, è una famiglia di lampade dalla forte connotazione grafica e decorativa. Ispirata alle lampade dell’Art Decò ne adotta gli stilemi in una rilettura dal sapore contemporaneo. Elemento cardine è il cavo elettrico che, oltre ad assolvere alla funzione tecnica, diventa parte essenziale nel linguaggio estetico del progetto. Prodotta e distribuita da MMLampadari.
  1. OMAGGIO A SONIA. Il tappeto Hello Sonia! disegnato da Studiopepe (Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto) per CC-Tapis si ispira liberamente alle composizioni di Sonia Delaunay con Pattern semplici e motivi geometrici creati con materiali “ricchi” e una produzione artigianale, è interamente prodotto a mano in Nepal, realizzato in lana Himalayan e seta di bambù.
  1. BIGIOTTERIA D’ARREDO. Bangle è una collezione di vasi progettata da Cristina Celestino per Budri, azienda italiana riconosciuta a livello mondiale come Atelier Haute Couture di marmi e pietre semi-preziose. L’idea è ispirata alla bigiotteria d’antan e, in particolar modo, all’universo colorato dei bracciali in bachelite e resina artificiale scoperta nei primi del ‘900 e usata successivamente anche nel mondo della moda e della gioielleria.
  1. MATERIA CLASSICA. Elisa Ossino arricchisce la propria ricerca sull’interpretazione del marmo bianco di Carrara con Balnea, la nuova collezione per il bagno disegnata per Salvatori riprendendo volumi e proporzioni che rimandano a modi classici con un segno modernista. La materia preziosa dei marmi è esaltata da un senso di monumentalità plastica, che viene alleggerita da un gioco calibrato di vuoti contrastanti.
  1. DECORO SCINTILLANTE. Paillettes è un progetto ideato da Raffa Guidobono (@leftoverdesign) e prodotto da Sour per Bottega Nove: un rivestimento 3D in paillettes di porcellana smaltate oro 24 carati. L’intramontabile lustrino rivisto e riprodotto secondo una tradizionale lavorazione, racchiude la presenza gloriosa del fashion system milanese e rievoca gli anni 80.