Alice Salvia, laureata a Milano, ha trovato lavoro a Palermo. “La mia città ha voglia di lavorare per crescere. In futuro sarà ancora migliore”

di Valerio Strati

Non c’è sorpresa migliore di una telefonata che ti cambia la vita. Per Alice Salvia, nata a Palermo nel 1987 e specializzata allo Iulm di Milano in Marketing e comunicazione digitale, tornare a lavorare nella città natale è un miracolo che si avvera.

“Non mi sarei mai aspettata un riscontro positivo così veloce – dice Salvia -. Ho trovato un annuncio sulla piattaforma Linkedin in cui la casa editrice Flaccovio cercava un project manager. Ho mandato il mio curriculum e in quindici giorni mi hanno fatto un’intervistata telefonica, chiesto alcuni esempi di campagne di email marketing e ottimizzazione siti e un colloquio a Palermo. Non ci ho pensato un attimo. Ho avvisato l’azienda per cui lavoravo e sono partita. Addirittura mentre prendevo l’aereo per rientrare a Milano mi hanno comunicato che ero stata scelta. Dopo due giorni ho dato le dimissioni”.

Già da studente Salvia vince una borsa di studio nel ramo turistico e trascorre un anno di lavoro a Londra. Dopo la laurea in Economia e gestione dei servizi turistici all’università di Palermo si trasferisce nel capoluogo lombardo per specializzarsi e al contempo lavorare. Collabora con multinazionali e grandi aziende nel settore marketing e comunicazione. Pensa di viaggiare molto e crede di non poter tornare facilmente in Sicilia.

“La voglia di tornare alle mie radici era tanta ma non credevo potessi farlo nell’immediato – aggiunge Salvia -. Se non avessi avuto la possibilità di fare ciò per cui avevo studiato non sarei rientrata. Per Flaccovio valuto, insieme con la direzione, le proposte editoriali che riguardano il web marketing, curo la comunicazione promozionale ideando campagne sul web e su piattaforme di social media. In confronto a Milano noto che non c’è rispetto per il bene comune e le istituzioni spesso sono assenti. Ma le relazioni umane a Palermo sono forti. Sono rapporti che migliorano la qualità della vita. Sento che la mia città ha voglia di lavorare per crescere. In futuro sarà ancora migliore”.