Cresce in Italia il consumo di frutta esotica e in Sicilia sono già più di cinquecento gli ettari dedicati a queste specie. Una scommessa raccolta da Maruzza Cupane che coltiva mango e avocado. Con qualità e successo.

testi Giuliana Imburgia

Belli e buoni. Esotici, ma nostrani. Mango e avocado rigorosamente con l’etichetta made in Sicily: è stata la scommessa di Maruzza Cupane, 34 anni, che innovando l’azienda agricola di famiglia non ha esitato a sposare la particolarità di questi frutti tropicali con le potenzialità della sua terra. Un trend ormai consolidato: il consumo di frutta esotica in Italia è aumentato complessivamente del 17 per cento nella decade 2007-2016, passando da 700 a 840 mila tonnellate circa, mentre in Sicilia sono oltre 500 gli ettari di terra dedicati al tropicale.

Ancora una volta la Sicilia si conferma terra fertile e di continui cambiamenti, una vera tela bianca per le menti più lungimiranti. Gli effetti del surriscaldamento climatico, infatti, hanno modificato i comportamenti dei consumatori e, di conseguenza, anche le scelte produttive delle aziende agricole che hanno rapidamente virato verso il tropicale biologico. È su questo trend che si è fatta strada l’idea dei frutti esotici nostrani: frutto della passione, banana, mango e avocado a chilometro zero, accanto ai nostri cari agrumi.

“Il tropicale siciliano – dice la giovane imprenditrice – non ha nulla da invidiare ai prodotti coltivati negli areali di origine”.  Mango sotto serra e avocado in pieno campo, sono le tipologie in cui si è specializzata la produzione agricola della Cupane che, dopo gli studi all’estero, è tornata in Sicilia decisa a ritagliarsi uno spazio all’interno dell’azienda agricola di famiglia, a Rocca di Capri Leone in provincia di Messina, e che grazie alla passione per questi frutti colorati si è aggiudicata il soprannome di “MaruMango”, slang che è diventato il marchio della sua produzione tropical-siciliana.

“Coltivare frutti belli, buoni ed esotici nella mia terra, direi che più che una possibilità mi è sembrata un’opportunità alla quale non potevo rinunciare”, aggiunge. Un’intuizione brillante unita a un pizzico di fortuna che, si sa, nella vita non guasta mai. “Da anni i centri di ricerca si occupano della possibilità di coltivare frutti esotici in maniera conveniente anche nel territorio siciliano, accertando la naturale vocazionalità alla produzione del tropicale solo di alcune zone della Sicilia che presentano una perfetta combinazione tra clima, terreno e qualità delle acque”.

E il caso ha voluto che l’azienda agricola della famiglia Cupane ricadesse proprio in una di quelle zone naturalmente favorevoli al tropicale: così, dopo una laurea in Agraria e un dottorato di ricerca in frutticoltura mediterranea in Spagna, Maruzza ha dedicato circa sette ettari di terra, degli oltre settanta di famiglia, alla coltivazione di mango e avocado nostrani.

“La mia produzione si aggira intorno ai quattromila chili annui – spiega – e attualmente conto circa trecento piante produttive di mango sotto serra e circa settecento piante di avocado in pieno campo. Considerando che si tratta di un impianto giovane, del 2015, sono ancora in fase di ripresa dall’investimento iniziale, ma ho un business plan che fa ben sperare e i dati statistici che confermano la vocazionalità del territorio”.

I frutti esotici, spesso guardati come varietà importate da terre lontane, oggi al contrario non sono mai stati così siciliani. “La possibilità di coltivare in luoghi così vicini rispetto al mercato di riferimento – aggiunge l’imprenditrice – consente di raccogliere i frutti in un momento più prossimo alla maturazione fisiologica direttamente sulla pianta e non al buio all’interno di un container in una nave in mezzo al mare”.

La produzione siciliana riduce il lasso di tempo tra la raccolta e il consumo preservando al massimo gusto e proprietà nutritive, diversamente da quanto accade per il mango o l’avocado coltivati nell’altro emisfero destinati ad affrontare infinite ore di viaggio intorno al mondo prima di arrivare sulle nostre tavole.

“MaruMango” è un’azienda agricola figlia dei tempi moderni e si rivolge principalmente al mercato online tramite la vendita su piattaforme ad hoc, anche se non mancano richieste di acquisto da parte di commercianti locali e dagli attori della grande distribuzione. “Il mercato si è dimostrato subito ricettivo all’idea di frutti esotici prodotti direttamente in Sicilia; basti pensare che, secondo un sondaggio, il 61 per cento degli italiani preferisce acquistare frutti esotici nostrani e il 71 per cento è disposto a pagare qualcosina in più per avere la garanzia dell’origine nazionale”.

Obiettivo futuro dell’imprenditrice è di creare un consorzio agricolo che unisca tutti i produttori locali del tropicale siciliano per conferire sempre maggiore identità al prodotto esotico made in Sicily, evitando di avvantaggiare le aziende d’Oltreoceano.

Gli impianti sono attivi da quasi sei anni e oggi il sorriso di Maruzza Cupane lascia trasparire tutta la soddisfazione verso la scelta di investire sulla sua terra d’origine, una terra che si è rivelata tanto grande quanto generosa nel regalarle soddisfazioni personali e professionali. “Il profumo che raggiunge il mango alla giusta maturazione è davvero una delizia, molto intenso e fruttato, così come l’aroma inconfondibile della sua polpa succosa. Penso che la maggior parte dei consumatori il vero mango non l’ha mai gustato davvero”.