Eleonora Ferrante la laurea al Sud e il lavoro trovato al Nord. “Anche se sono cambiate molte cose a palermo non tornerei”

di Valerio Strati

Dopo la laurea in Scienze naturali all’Università di Palermo, città in cui è nata e cresciuta, inizia a collaborare come educatrice ambientale con la cooperativa Palma Nana. Eleonora Ferrante, classe ’76, prova a cercare in tutti modi un lavoro adeguato alla sua preparazione ma in città trova solo lavori precari e decide di lasciare la Sicilia. “Appena mi si è presentata l’occasione – racconta – complice una relazione sentimentale, mi sono trasferita a Padova. Anche lì ho fatto di tutto. Dal call center alla baby sitter, passando per progetti con il WWF. Poi ho iniziato a considerare il settore scolastico e, valutando la situazione lavorativa di Torino, ho visto che c’era più possibilità di inserimento, specialmente nella scuola media. Mi sono candidata come docente di matematica, una materia che, insieme a biologia e chimica, posso insegnare con la mia laurea. Ho avuto successo e mi sono trasferita nel capoluogo piemontese. Una città più vicina a Palermo, come grandezza e mentalità. All’inizio è stata dura perché lavoravo in scuole di frontiera. In aree urbane disagiate. Con italiani o migranti che a stento parlavano italiano. Ma poi la continuità didattica mi ha permesso di crescere professionalmente”.

Ferrante riesce a eccellere nel settore anche grazie alla competenza acquisita attraverso master e corsi di aggiornamento. Un percorso per l’insegnamento della matematica attraverso il teatro, un altro per insegnare la geometria usando l’origami e un master sulle disabilità in ambito scolastico, solo per citarne alcuni. “Tenersi aggiornata è fondamentale – aggiunge -. Non puoi non essere al passo coi ragazzi. Se penso alla mia terra non ho malinconia. Ho dei sentimenti contrastanti. Mi manca il clima e il mare. E l’essere isolana in tutte le sue accezioni. Ma poi so che la mia casa è dove vivo e pago l’affitto. Rientro a Palermo solo in vacanza. Viverci è altro. Anche se sono cambiate tante cose in meglio non ritornerei. Nei miei progetti futuri c’è il desiderio di insegnare la sera agli adulti e fare un’esperienza di docenza nelle carceri”.