di Mario Pintagro

2019

Doccia fredda per i fuori sede che vivono al Nord. Raggiungere la Sicilia in aereo per le feste ha costi proibitivi. Il governatore Nello Musumeci chiede alla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, l’applicazione dei “benefici della continuità territoriale”, già in vigore in Sardegna ma anche per le aree geograficamente più svantaggiate di Francia, Spagna e Portogallo.

2003

Nasce a Catania una nuova compagnia “low cost”. Si chiama Wind Jet e a fondarla è Nino Pulvirenti, imprenditore di Belpasso, protagonista della grande distribuzione alimentare e presidente del Catania Calcio. La compagnia opera con una flotta di 13 Airbus su rotte nazionali e internazionali. Nel 2008 riesce a diventare la prima compagnia italiana a basso prezzo con 2 milioni e 900mila passeggeri, tanto che Alitalia progetta l’acquisizione. Ma nel 2012 problemi finanziari la costringono al fallimento.

1998

L’imprenditore conserviero del tonno, il trapanese Nino Castiglione, vuole scommettere sul proprio aeroporto. Da Trapani Birgi si levano gli aerei di una nuova compagnia aerea, Med Airlines, con destinazione Roma, Parma, le isole minori, poi altre località. Il sogno dell’industriale però viene osteggiato da più parti e si spegne nel 2001 con il fermo coatto dei due aerei Saab 2000 impiegati nei collegamenti.

1994

 Luigi Crispino e Antonio Carotta fondano Air Sicilia. Crispino, originario di Caltagirone, vuole dare ai siciliani l’opportunità di volare a un prezzo ragionevole. Crea due hub negli aeroporti di Catania e Palermo e inaugura collegamenti per Milano Linate, Roma Fiumicino, Firenze, Pantelleria e Lampedusa e Bergamo. L’attività va avanti per sette anni, fino al fallimento nel 2003. Air Sicilia  termina i voli il 22 febbraio 2002. Crispino non si dà per vinto e parteciperà all’avventura di Wind Jet.

1989

Il 20 aprile dalla pista di Punta Raisi si alza il primo aereo delle Las, Linee aeree siciliane, con destinazione Milano. La società fondata nel 1987 dall’imprenditore televisivo Aurelio Paolinelli, con interessi nei voli charter, ha rilevato la Unifly, ribattezzandola Unifly Express. Il governo regionale di Rino Nicolosi guarda con favore, ma Civilavia poco dopo manda una diffida perché la società può solo fare charter.