Champagne Brut 2008

Dom Perignon

Una bottiglia già diventata mito. L’annata eccezionale, come se ne vedono solo ogni due o tre decenni, e l’ultima annata prodotta da Richard Geoffroy ne fanno il regalo perfetto per questo Natale, per se stessi o da dedicare a chi si vuol bene. Un olfatto di grande eleganza con sentori di pane, frutta candita e toni minerali e un sorso elegante, minerale, armonico e di lunga persistenza. Un grande Champagne, una grande edizione di Dom Perignon.

Pomino Spumante Brut Metodo Classico DOC “Leonia” 2015 – Frescobaldi

Da una delle vigne più alte della Toscana, un metodo classico che non ti aspetti. Siamo nella DOC Pomino, sconosciuta ai più ma foriera di vini di grandissima qualità e monopolio della Famiglia Frescobaldi. Il Leonia nasce da uve Chardonnay e Pinot Nero e porta nel bicchiere un carattere forte ed elegante fatto di profumi di panificazione, susina e miele. All’assaggio la freschezza delle bollicine è mitigata da una piacevole cremosità del sorso.

Champagne Non Dosè

Royale Rèserve
Philipponnat

Il nome Philipponnat non sfugge agli amanti dello Champagne: maison storica nel cuore della valle della Marna che anno dopo anno sforna dei veri propri capolavori champenoise. Come questo Non Dosè realizzato con i tre vitigni nobili della Champagne e un vino di riserva ottenuto con metodo Solera. Uno Champagne teso e puro, grazie al suo essere non dosato, con profumi di fiori e agrumi e un palato fresco e minerale.

Franciacorta Brut Rosè 2015 Ferghettina

Un vino che merita prima di tutto per un packaging elegantissimo e all’avanguardia. Il Franciacorta Brut Rosè che custodisce è poi una delle beve più appaganti del panorama della denominazione. Profuma di rosa, piccoli frutti rossi e ricordi di pasticceria e al palato esprime un carattere fresco, gentile e fruttato. Un grandissimo vessillo franciacortino.

Franciacorta

Dosaggio Zero 2015

Arcari e Danesi

In pochissimi anni Arcari e Danesi si è fatta una reputazione non da poco nel panorama spumantistico di casa nostra. Vini sempre precisi, franchi e godibili, dallo stile ormai ben riconoscibile. Questo Dosaggio Zero 2015 è il giusto regalo per chi ha un wine geek in famiglia o nel giro di amicizie ed è una bottiglia che assicura un figurone all’apertura dei doni. Profuma di fiori, agrumi e crosta di pane e il sorso è netto, minerale e armonico.

Cava Brut Molto Negre

Casa Rojo

Stanchi delle solite bollicine? Il Cava Molto Negre è la bottiglia che fa per voi. Ottenuto da solo uva Trepat, tipica del Penedes, è un Cava di forza e struttura, da non relegare all’aperitivo ma perfetto per accompagnare i succulenti manicaretti delle Feste. Profuma di ciliegia, lieviti e brioches e ha un sorso fresco e dinamico che vi porterà costantemente al bicchiere.

Champagne Brut

“La Grande Année” 2008
Bollinger

L’annata 2008 in Champagne è di quelle grandiose. Non è quindi possibile rinunciare a godere di una delle etichette più importanti del panorama della regione come La Grande Année di Bollinger. Uno Champagne dai profumi di ciliegia, frutta candita, pane tostato e nocciola e un palato pieno che si allunga sulla freschezza del perlage.

Prosecco Treviso Rustico Nino Franco

Uno dei nomi che ha fatto la storia del territorio e della produzione di Prosecco. Un vino perfetto per accompagnare un aperitivo nei giorni di Natale. Profuma di pesca, pera williams e fiori di arancia e ha un sorso piacevole, fresco, godibile e immediato che vi attrarrà magneticamente.

Barbaresco Pajè Vecchie Viti 2014 Roagna

Pajè è una delle vigne storiche del comune di Barbaresco e il suo nome in dialetto piemontese indica le parcelle dei vigneti. La famiglia Roagna si inserisce nella storia della viticoltura delle Langhe con un’immagine fortemente legata alla vinificazione tradizionale e a un approccio in vigna il più naturale possibile. Questo 2014 spicca per l’eleganza dei suoi profumi di rosa, frutti rossi, note di tabacco e fogliame e un palato serico, dove il tannino elegantissimo accompagna la forza del corpo del Nebbiolo.

Bolgheri Rosso 2016 Grattamacco

Bolgheri è un territorio fortunato: i vini che ne derivano hanno nell’eleganza e nella trama fitta e minerale la loro anima principale. Grattamacco è una delle aziende di punta e anno dopo anno ci ha abituato a piccoli capolavori. La 2016 sarà un’annata da ricordare per la Toscana tutta e questa bottiglia, oltre a essere piacevole da bere oggi, è l’ideale investimento per assaggiare tra qualche anno un grande toscano dai profumi balsamici e speziati e con un gusto pieno, complesso e setosamente tannico.

San Leonardo 2015 Guerrieri Gonzaga

Uno dei migliori tagli bordolesi dello stivale che arriva dal cuore del Trentino. Un vino che non può mancare nel cuore e in cantina di chi ha passione per il Nettare di Bacco. I profumi di frutta rossa, spezie, vaniglia e tabacco fanno da preambolo a un sorso generoso, profondo, minerale e dal tannino ruggente ma elegantissimo.

Ronchedone 2016 Ca’ dei Frati

Un rosso simbolo per le sponde del Lago di Garda, note più per la produzione in bianco. Da uve tipiche della zona, questo Ronchedone è un rosso che mixa piacevolezza di beva e struttura. Profuma di marasca e spezie e all’assaggio ha un piacevole equilibrio tra la freschezza, il corpo e i tratti speziati.

Amarone della Valpolicella Classico 2010 Bertani

Pensare a una strenna di Natale da pescare nel mondo del vino vuol dire anche lasciarsi coccolare da classici e certezze. Come un grande Amarone della Valpolicella. Bertani fa parte della storia di questo vino e di questo territorio e non può mancare in una cantina che si rispetti. Questo 2010 ha un’intensità e complessità di profumi difficile da eguagliare: frutta rossa, caffè, tabacco, vaniglia, liquirizia e nuance minerali. Il palato è ampio, generoso e ben equilibrato dalla trama tannica e dalla mineralità.

Brunello di Montalcino 2014 Le Potazzine

Montalcino è uno dei pochi nomi del vino italiano conosciuto in Italia e nel mondo anche a chi non è avvezzo al vino. Cosa c’è di meglio quindi di uno splendido Brunello di Montalcino per le vostre strenne natalizie? Quello prodotto da Le Potazzine è uno dei nomi caldi degli ultimi anni, grazie a una produzione di altissima qualità e di grandissima fedeltà ai caratteri del territorio. Profumi di piccoli frutti rossi, lavanda, mentolo e tabacco e un sorso gradevole, sempre fresco e raffinatamente tannico.

Montepulciano d’Abruzzo

Marina Cvetic 2016 Masciarelli

Gianni Masciarelli è stata una delle figure iconiche del vino italiano, oggi l’azienda prosegue il lavoro di altissima qualità intrapreso grazie a Marina Cvetic e a Miriam Masciarelli. Proprio a Marina è dedicata l’etichetta di punta dell’azienda, un Montepulciano di classe e spessore, intenso nei profumi di ciliegia, viola, cacao e vaniglia e dal sorso profondo e di elegante armonia.

Barbaresco 2016 Prunotto

Un grande vino piemontese è sempre un dono gradito per le festività. Mai come oggi le Langhe attraggono con vini suadenti, eleganti e territoriali come questo Barbaresco 2016 dell’azienda Prunotto. Annata già iconica per la regione, porta nel bicchiere un vino di abile fattura con profumi di lampone, ciliegia, liquirizia e sottobosco e un palato tonico dal tannino polposo e godibile. Un vino di struttura e dalla lunga persistenza.

Le Pergole Torte 2013 Montevertine

Il Natale è il momento dei regali importanti, da fare a se stessi e agli altri. Non c’è nulla di meglio quindi di uno dei simboli dell’enologia italiana. Le Pergole Torte è uno degli emblemi del Sangiovese Toscano più classico, più territoriale. Un vino elegante e suadente con profumi di viola mammola e ciliegia e un palato serico, armonico e di grande equilibrio.

Montefalco Rosso 2016 Arnaldo Caprai

Un grande classico dell’enologia italiana che ben si presta ai piatti della tradizione natalizia. Il Sagrantino, forte e tannico, incontra il Sangiovese, austero ed elegante, per uno dei rossi di più grande fascino nel panorama vinicolo italiano. Profuma di viola e ciliegia, prugna e caffè, grafite e vaniglia e ha un gusto pieno, fresco e tannico con un finale persistente e balsamico.

Barolo del Comune di Barolo 2013 Scarzello

Ancora non conosciuto dal grande pubblico, gli enoappassionati lo seguono con estremo interesse. Uno dei più fedeli interpreti della denominazione e del comune di Barolo, anno dopo anno, sta scalando la classifica verso la vetta delle migliori interpretazioni di Barolo. Complice un’uscita tardiva sul mercato rispetto ai dettami della denominazione, il Barolo 2013 arriva oggi nei vostri calici con un sorso compiuto, elegante e armonico, completato da note olfattive di rosa, garofano, prugne e grafite.

Rosso dei Notri 2017 Tua Rita

Tua Rita è una delle prime aziende italiane ad aver creduto nei principi della biodinamica, senza mai perdere di vista il risultato nel bicchiere per avere vini sempre piacevoli e ben fatti. Questo Rosso dei Notri ha una personalità vivace, di grande beva ed eleganza. Un vino da non mancare quando si parla di Toscana.

Etna Rosso A’Rina 2017 Girolamo Russo

Quando si parla di vini dell’Etna non si può non citare l’azienda Girolamo Russo, vero punto di riferimento per la zona. Vini di classe e stile ottenuti da alcune delle più belle parcelle del versante Nord del Vulcano e da un’agricoltura sostenibile e rispettosa della natura. L’Etna Rosso A’Rina è ottenuto da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio e colpisce per i profumi di ciliegia e prugna e rimandi balsamici. Al gusto il vino si esprime con un carattere fresco, minerale e piacevolmente tannico.

Etna Bianco 2018 Tenuta delle Terre Nere

L’azienda tenuta delle Terre Nere di Marc de Grazia è una delle prime aziende vinicole etnee che si è fatta conoscere fuori dall’isola e dallo stivale, quasi vista come un sinonimo della denominazione. Questo Etna Bianco è quindi un vino da non farsi mancare per scoprire appieno il carattere di questo territorio. Nasce da un blend di varietà tipiche del Vulcano e regala profumi di pompelmo, fiori bianchi ed erbe aromatiche che preludono ad un sorso fresco, sferzante e teso, di piacevole mineralità.

Alto Adige Bianco terlaner 2018 Cantina di Terlano

Quando si parla di Cantina di Terlano ci troviamo di fronte a una delle più importanti cooperative vinicole italiane. La classicità e la tipicità dei vini sfornati dalla suddetta sono da manuale e sono sempre un regalo ben gradito. Senza arrampicarsi su riserve e selezioni, scoprite il Terlaner Classico, da uve Pinot Bianco, Sauvignon e Chardonnay. Un bianco fresco e minerale, dai profumi di pesca, mela e menta. Da bere oggi o da dimenticare in cantina per lasciarsi sorprendere tra qualche anno.

Bourgogne Rouge Maison Dieu 2017

Domaine de Bellene

Il Domaine de Bellene è la dimora di Nicolas Potel, vigneron borgognone di grande talento che produce vini già diventati cult per chi ama la regione. Sin dai vini più semplici, come questo Bourgogne, ci si rende conto della maestria di Potel nella gestione del Pinot Noir in vigna e cantina. Al naso scorgiamo piccoli frutti rossi, prugne, fungo e note piccanti. Il sorso è fresco, vivace, con vividi rimandi di frutto.

Passito di Pantelleria Ben Rye 2017 Donnafugata

Ben Rye in arabo significa figlio del vento e non c’è aggettivo più adatto a raccontare uno dei vini che ha fatto scoprire Pantelleria al mondo. Da tempo considerato come uno dei migliori vini da dessert italiani, il Ben Rye è sempre compagno gradito per la tavola delle feste. Un vino dai profumi di uva sultanina, miele, albicocca passita e un palato che gioca tra dolcezza, freschezza e mineralità.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Origini 2018 Fattoria Nannì

Fattoria Nannì è una delle giovani realtà delle Marche che si sta facendo strada nel panorama regionale e italico grazie a vini piacevoli, ben fatti e dal timbro territoriale. Il Verdicchio Origini è il vino di punta dell’azienda e ci mostra un bianco di freschezza e mineralità, con un carattere fortemente gastronomico, dai profumi di pesca bianca, mandorla ed erba falciata.

Sherry Pedro Ximénez “Don Zoilo” 12 Years Old – Williams & Humbert

Il Natale è tempo di dolci e coccole per il palato.Accompagniamoli con questo grande vino spagnolo che nasce nel territorio di Jerez de la Frontera. L’uva Pedro Ximenez ben si presta all’appassimento e qui ha trovato il suo habitat ideale per produrre vini di grande eleganza e setosità, oltre alla naturale dolcezza. Profumi di noce, cioccolato, liquirizia, uva passa e un gusto dolce e ricco, morbido, perfetto per il fine pasto.

Fiano di Avellino DOCG “Arianiello” 2015

Feudi Studi, Feudi di San Gregorio

Con Feudi Studi, questa storica realtà campana ha iniziato un percorso di approfondimento dei micro-territori alla ricerca delle caratteristiche di ogni singolo appezzamento. Questo Fiano è prodotto dai vigneti in Contrada Arianello e ha in sè le caratteristiche più fresche, fruttate e aromatiche di questo vitigno: profumi di lime candito, buccia di pesca e fiori di campo. Al palato un gusto fresco, sul frutto con un allungo finale su mineralità e toni piacevolmente amarognoli.

Primitivo ES 2017 Gianfranco Fino

Il vino che ha rotto gli equilibri di ogni classifica italiana degli ultimi anni fino a prendere lo scettro di miglior vino italiano. Un Primitivo che lascia l’immagine di vino iperstrutturato per giocare con un equilibrio di frutto e freschezza. Un vino da provare assolutamente per ricordare i suoi aromi di buccia d’arancia, caffè e spezie e un palato armonico fatto di frutto, morbidezza e tratti di fresca acidità.

Spumante Metodo Classico Brut “RossoBrut” 2016 – Francesco Bellei

Dedicato a chi non ama il Lambrusco ma vuol darsi una possibilità per ricredersi. Il metodo classico di Bellei sta sdoganando da tempo l’immagine del Lambrusco e lo fa con una qualità alta e costante. I profumi di viola, piccoli frutti rossi e ciliegie narrano di un elegante Lambrusco che al palato si mostra fruttato e fresco con una leggera vena tannica.

Trebbiano d’Abruzzo 2017 Cataldi Madonna

Non c’è un vino che abbia visto la stessa crescita del Trebbiano d’Abruzzo negli ultimi dieci anni. Un vitigno nobile per l’enologia italiana che oggi raccoglie i giusti premi di critica e pubblico. Questo 2017 di Cataldi Madonna spicca per qualità territorialità con i suoi profumi di fiori di campo e frutta a polpa gialla. All’assaggio il vino è fresco, persistente e di grande mineralità.

Samos Anthemis 2000 Samos Wine

Questa cantina cooperativa dall’Isola di Samos in Grecia produce da sempre uno dei più grandi vini dolci d’Europa. L’uva Moscato di Allesandria qui concentra profumi e dolcezza, unendo una piacevole sensazione minerale. Profuma di miele, arancia candita, cera d’api e albicocche disidratate. Il palato è dolce ma mitigato da una piacevole freschezza.