di Francesca Taormina

Carmen Sottile

È figlia di musicista. Il padre insegna pianoforte, lei si chiudeva nella sua stanza ma ascoltava gli allievi, sentiva suonare, imparava le melodie, fin quando, a nove anni, entra nel Conservatorio di Palermo. Oggi ne ha 16, timida fin quando non posa le mani sulla tastiera. La timidezza si muta in forza, una forza dovuta a sei ore di studio al giorno. Sport? Solo nuoto d’estate, amici pochi, e di sera non si esce. Se si vuole suonare Chopin come fa lei, tanto bene da essere una delle tre vincitrici delle borse di studio donate da Hermés. Per suonare Chopin bisogna stare attenti a tenere bene la giusta misura, non eccedere nell’interpretazione romantica, perdendo l’equilibrio del brano. Non ama la musica rap o la tecno, ma il rock sì e Lucio Dalla e il “Rigoletto” di Verdi. La ragazza ha già vinto molti premi e mostra di avere la stoffa della concertista quando afferma: “Niente è paragonabile a un applauso, è una felicità incomparabile”.

Federica Guida

È un soprano leggero di coloratura. Ha 22 anni ed è già in carriera. Adesso è a Vienna, alla Statzsoper, ha avuto un contratto come sostituta. Se il soprano non si sente bene, entra in scena lei. È la stessa trafila della Callas, come della Tebaldi. Tutte hanno cominciato così. Ha già una laurea triennale e il biennio potrebbe farlo a Palermo come all’estero. Tra un mese interpreterà Musetta da La Bohéme di Puccini e poi La regina della notte da Il flauto magico di Mozart. Ha vinto ben cinque premi in Italia. Ma il suo strumento è il più delicato che esista in natura: le corde vocali. Niente mare, niente lunghe chiacchierate con le amiche, niente correnti o freddo, niente alcol e soprattutto niente stress. Si tratta quasi di rinunciare alla vita, ma non all’amore. Federica ha già un fidanzato, ma è un ragazzo tranquillo che gioisce quando lei ha successo. E non è poco.

Alessandro Laura

È un sassofonista di appena 14 anni ed è richiesto ovunque. Passa dal jazz alla classica con estrema disinvoltura ed è primo sassofono della Massimo Kids Orchestra. Alessandro non ha avuto sconti dai genitori, frequenta il liceo scientifico al Galilei e la mole di matematica e fisica deve fare i conti con le ore di studio del sassofono. È dura, ma lui riesce a conciliare. Ha vinto tra le altre cose anche il premio Abbado del Teatro Massimo. Ha suonato al Gran premio Virtuoso della Royal Albert a Londra e al Parco della Musica a Roma. Insomma le aspettative su Alessandro sono veramente alte, ma questo non lo carica di ansia. È a suo agio con Debussy o con Federico Monteggi. Ma nemmeno una volta è entrato in discoteca.

Riccardo Obiso

Violinista e figlio d’arte, la madre è pianista, il padre Diego insegna violino al Conservatorio Scarlatti di Palermo, il fratello Andrea ha 25 anni e già vive e si esibisce a Filadelfia.  Riccardo ha 18 anni, ha iniziato a suonare molto presto, a tre già teneva un archetto in mano e non andava in asilo se il padre non gli concedeva di suonare almeno mezz’ora ogni mattina. In estate si è diplomato, ha già vinto nove premi. Ha suonato al Politeama come solista, eseguendo il concerto per violino e orchestra di Giovan Battista Viotti. Anche lui, come la Macaluso e la Sottile, è vincitore delle borse di studio Hermés. I progetti sono tanti: cercare di essere ammesso al Mozarteum di Salisburgo o alla Manhattan Shcool di New York, poi forse verrà la prestigiosa Curtis di Filadelfia.

Rosamaria Macaluso

Sentirla suonare è una gioia. Ha 16 anni, è nata a Racalmuto, frequenta la scuola a Canicattì e viene a Palermo per studiare al Conservatorio. Ogni volta sono cinque ora di macchina, ma lei non sa cosa sia la stanchezza. Aveva otto anni quando mise piede in via Squarcialupo, e subito la sua insegnante, Donatella Sollima, si rese conto di avere davanti una ragazza eccezionale. I sacrifici non la spaventano, va alla scuola di perfezionamento di Fiesole, per studiare con Andrea Lucchesini, sbaraglia tutti i diplomati d’Italia e vince. Ma se venerdì va a Fiesole, torna la domenica con l’ultimo aereo da Firenze, dorme a Racalmuto e l’indomani alle nove ha lezione a Palermo. Il papà è falegname e con Donatella Sollima fanno a gara per supportarla. A 14 anni ha vinto il concorso “Crescendo”, bandito dalla FOSS, e poi ha partecipato a una masterclass tenuta da Irina Plotnikova. Le difficoltà nella sua giovane vita sono tante, ma ha la forza di un leone.

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