di Gianfranco Marrone

L’estate porta consiglio, o quanto meno stimola quei turbamenti che al consiglio, si spera, prima o poi dovranno condurre. Una doppia immagine sul terrazzo panoramico di un hotel-ristorante lungo la costa settentrionale siciliana incoraggia per esempio la riflessione circa i destini delle icone pop nella cultura contemporanea.

A parte i sofisticati tecnicismi artigianali che hanno costruito queste due opere in ferro battuto, colpisce l’accostamento fra Ficarra & Picone, a sinistra, e Falcone & Borsellino, a destra. E l’uso della & commerciale, nel secondo caso, già infastidisce.

Ma la faccenda è assai più delicata. Si pone innanzitutto un problema di rispetto della memoria: trattare allo stesso modo due giudici assassinati dalla mafia e due attori comici può turbare più d’un animo, per usare un eufemismo. Per altri versi sappiamo però che, nel tritacarne dei media, il problema dell’immagine non è quello che esse rappresentano ma quello che producono. E cioè le reazioni – affettive, cognitive, politiche – del loro pubblico.

Proporre una accanto all’altro queste due icone dell’immaginario collettivo, siciliano soprattutto, non sarebbe da leggere pertanto come insulto alla memoria ma come un forte incitamento al sorriso. E, di conseguenza, all’azione trasformativa. Una risata vi seppellirà, diceva Majakovskij. Solo così potremo guardare al futuro.

doppia coppia