Giuseppe Cicero, il successo professionale è all’estero, ma resta la voglia di casa dove “si respira un po’ di sana serenità siciliana”

di Giuliana Imburgia

Per lavoro è costretto a dividersi tra l’Italia e gli Stati Uniti, ma il suo cuore è rimasto in Sicilia. Una storia di andata che potremmo definire “inevitabile” quella del giovanissimo dentista siciliano Giuseppe Cicero che, dopo anni di studio e lavoro all’estero, oggi non perde occasione per rincasare almeno una volta al mese a Palermo, dove “respira un po’ di sana serenità siciliana”.

Giuseppe ha lasciato la Sicilia quando era ancora bambino perché la sua famiglia si è spostata a Roma per motivi lavorativi. È cresciuto nella capitale, dove si è laureato in medicina all’università Tor Vergata di Roma e a soli ventitré anni ha scelto di volare verso gli Usa, dove lo attendeva la specializzazione in parodontologia alla New York University. Gli anni lontano dalla Sicilia non hanno però minimamente scalfito il dolce ricordo che Giuseppe conserva delle vacanze al mare con gli amici d’infanzia e di quell’isola meravigliosa che lui stesso definisce “un luogo di pace fuori dal vortice delle cose”.

La lontananza da casa si è prolungata poi per la forte ambizione di un ragazzo che puntava dritto a diventare un professionista a 360 gradi. “Dopo la laurea mi si è prospettata la scelta tra tornare in Sicilia per lavorare negli studi dentistici nel frattempo avviati da mio padre, oppure proseguire gli studi all’estero – afferma Giuseppe – ma, per quanto la mia voglia di tornare a casa fosse un tarlo insistente, per assecondare la mia ambizione non avevo altra scelta che puntare il dito verso gli Stati Uniti”.

Dopo sacrifici, corsi di specializzazione all’estero e soddisfazioni professionali, adesso Giuseppe vive sei mesi l’anno nella Contea di Newport, nello Stato del Rhode Island in America, e i restanti mesi viaggia tra Roma e Madrid, dove ha anche una cattedra in chirurgia.

“L’estero ha contribuito a consolidare la mia formazione e a darmi una marcia in più – aggiunge – ma crescendo ho capito che oltre all’aspetto professionale esiste anche una componente affettiva e di qualità della vita che reputo altrettanto importante e che non va trascurata, motivo per cui nonostante l’agenda fitta di impegni torno almeno una volta al mese a casa a Palermo dove ritrovo una dimensione umana e pacifica delle cose”.

E così, anche se ha scelto l’America come base per il suo lavoro, oggi Giuseppe che di anni ne ha ventinove ed è un rinomato e affermato chirurgo parodontologo può permettersi il lusso di regalare tempo a se stesso “togliendo qualche giorno lavorativo all’America per regalarne qualcuno di serenità alla Sicilia”.

Giuseppe Cicero