Abbecedario perché forse il segreto sta tutto nella semplificazione, nel ridurre le presunte complessità all’eresia del buon senso. In Sicilia i problemi nascono non tanto nell’essere complicati, quanto dal credersi complicati. E questo complica le cose, anche le più semplici.

di Roberto Alajmo

Girare

Girarevotàre e firriàre. Tre verbi sostanzialmente sinonimi che indicano movimento rotatorio anche febbrile, ma sterile. Esattamente come esprimere il medesimo concetto adoperando parole diverse. Frase idiomatica:

– Gira vòta e firrìa, siamo sempre qua.

È l’ennesimo esempio dell’ossessione siciliana per l’agitazione inconcludente. Come annacarsi, come donniàrsi, come catamiàrsi, come combattere, come ammuttare fumo c’a stanga (spingere l’aria col bastone): nell’accezione regionale sono tutte espressioni che indicano la frustrazione di una fatica senza costrutto, sprecata per un risultato che non arriva mai, o che non è mai definitivo. A girare, votare e firriare era anche il masso che Sisifo spingeva fin sul crinale della montagna, prima di vederlo miseramente rotolare in basso dall’altra parte.  Strano che, con tutti i miti greci ambientati in Sicilia, Sisifo non rientri nella categoria.

Giufà

Sono noti gli ascendenti arabi di questa maschera regionale, le cui storie si replicano praticamente uguali da una sponda all’altra del Mediterraneo. La stupidità di Giufà è talmente spiccata da fare tutto il giro e trasformarsi in saggezza o furbizia (vedi alla voce spertìzza, per esempio).

L’archetipo dello sciocco-saggio si ritrova anche più a nord in ambito religioso, nelle storie di San Giuseppe da Copertino, che è un Giufà in abito talare, a conferma della capacità del cattolicesimo di ricalcarsi su ogni tradizione preesistente e annettersela. E cos’è Chance il Giardiniere se non un Giufà che ha attraversato un altro e più grande mare, approdando dall’altra parte dell’oceano?

Molto vasto è il corpus delle storie di Giufà, e altrettanto la saggistica relativa, che in tempi recenti si ridurrebbe a una diagnosi molto più tranciante, che riassume clinicamente la predisposizione alla stupidità geniale.