Oltre le barriere etniche e sociali

Valentina Gebbia abbandona per una volta i fratelli Mangiaracina e le loro investigazioni palermitane per andare a Linosa dove un nubifragio fa approdare 400 migranti, tanti quanti gli abitanti dell’isola. Durante i giorni di mare mosso e fino a quando non potrà attraccare il traghetto, tutte le persone saranno costrette a vivere assieme. La vicenda viene vissuta con gli occhi del piccolo Torè, che vedrà, nello spazio ristretto di una comunità accogliente e disponibile nei confronti del prossimo, nascere sentimenti e legami inaspettati. L’intera storia è scandita attraverso le pagine del diario in cui il bambino registra quanto accade intorno a lui, a partire dall’amicizia con un coetaneo appena sbarcato. Si realizza, così, in questa società metà bianca e metà nera un’umanità capace di superare le barriere etniche, linguistiche e sociali.

1.png

Valentina Gebbia

Metà bianchi metà neri

Flaccovio

Sopravvissuti a Messina

Nuova suggestiva prova di Nadia Terranova, che con questo romanzo è stata finalista al Premio Strega del 2019. In questo caso la scrittrice messinese dà voce a Ida, che a trentasei anni torna nella città dello Stretto per aiutare la madre a sgombrare la casa in cui hanno vissuto, prima con il padre, sparito quando aveva 13 anni, e poi da sole. Una casa tra due mari, il luogo del ritorno, e dentro cui c’è, incagliata, l’esistenza di una donna che, solo riattraversando la propria storia, potrà liberarsene. Nadia Terranova racconta l’ossessione di una perdita, quel corpo a corpo con il passato che ci rende dei sopravvissuti, ciascuno alla propria battaglia. Un libro capace di dar fiato ai fantasmi e quindi, in qualche modo, catartico.

2.png

 Nadia Terranova

Addio fantasmi

Einaudi

Bambini nella Palermo Felicissima

È una storia di incontro e accoglienza quella che racconta Alessia Franco. L’incontro è fra due mondi, quello ricco di Josetta – una bambina che si è trasferita a Palermo dalla Germania – e quello della palermitana Sisidda che, invece, dal suo poverissimo quartiere non si è mai spostata se non per andare a servizio in casa di una famiglia di antiquari, proprio quella di Josetta. Entrambe con il diritto di vivere con lo sguardo in su. Il tutto sullo sfondo della Palermo Felicissima della Belle Epoque.

3.png

Alessia Franco

Con lo sguardo 

in su

Kalós

Alle origini dello Stupor mundi

Il saggio indaga sulla rinascita artistica e culturale voluta da Federico II  che si servì anche dell’arte per realizzare il suo programma etico e politico. L’ostentazione del lusso diventò un potente mezzo di propaganda e di affermazione del potere. La rinascita dell’architettura monumentale e il miracolo della scuola poetica siciliana (per fare qualche esempio) sanciscono il legame con un mondo ormai scomparso, che rivive e si accresce  grazie alle contaminazioni non osteggiate ma favorite.

4.png

Valentina Certo

Il tesoro di Federico II. Potere e cultura 

a corte

Giambra