di Simonetta Trovato

Se stai andando a San Francisco, assicurati di avere dei fiori nei capelli. Perché SanFran, come la chiamano affettuosamente da quelle parti, non ha avuto bisogno di Scott McKenzie per scoprirsi multietnica, hippie, allegra, colorata. Perennemente in bilico, visto che la Fossa di Sant’Andrea la sballottola sempre un po’, appare esattamente come la raccontano i film. “San Francisco cambia a seconda della strada imboccata per raggiungerla – ride Francesco Corradino, palermitano che ormai vive qui da sette anni – se arrivi da sud o da nord. Ma credo che una delle sue anime vere resti North Beach, con le librerie, i caffè di atmosfera beatnik. La chiamano Little Italy ma è anche vero che pian piano la vicina Chinatown la sta assorbendo”.

Vicino a Columbus Avenue, NB è stato il regno di Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti che qui fondò City Lights, la libreria cuore della Beat Generation, ancora oggi nota per la cultura enciclopedica dei suoi commessi. Francesco Corradino fa capo però all’altro cuore di SanFran, quello che l’ha resa sempre un passo avanti rispetto alle altre città statunitensi, al passo solo con New York: tecnologie, nuovi media, alta finanza. “è una città giovane dove arriva chi vuole mettersi in gioco. Ed è una città che ti offre molte possibilità, anche se qui la vita è parecchio cara”. Non ha dimenticato Summer of Love e il 1967, ma non vuole neanche restare indietro rispetto alla ‘bolla tecnologica’. Insomma, se chi cerca nostalgie hippies deve salire su una CableCar per perdersi a Mason Street, chi preferisce la visuale da cartolina deve correre al Pier 39 per raggiungere i cannocchiali che arrivano fino alla fortezza di Alcatraz (a proposito, è il secondo posto più visitato di San Francisco dopo il Golden Gate bridge); i giovanissimi rampanti che hanno da poco lasciato il college si dirigono invece al Marina District. Per gli amanti della natura, Yosemite è il punto focale, ma c’è Point Reyes dove avvistare un wapite (che è poco più piccolo di un alce). Torniamo in città, per gustare un clam chowder, la zuppa di vongole, bacon e patate servita nel panino scavato come una tazza. “Anche per questa bisogna andare al Fisherman‘s Wharf, da Alioto’s che ha origini italiane: sono arrivati come pescatori, oggi una loro pronipote è tra i politici più accreditati”.

Stravaganze a San Francisco. “A settembre una cosa che non raccomanderei mai a un amico puritano è il Folsom Street Fair, la fiera all’aperto più feticista che si possa immaginare, dedicata ai prodotti in pelle”. Ogni anno la visitano più di 400 mila persone, che per l’occasione indossano abiti di pelle, gomma, uniformi, spesso molto… molto succinti.

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