di Gianfranco Marrone

Gli Antichi, si sa, non avevano un’idea di Natura come la nostra: verde clorofilla, foreste amazzoniche e paesaggi incontaminati. Per loro, alla base di tutto ci stanno semmai quattro elementi: l’aria, l’acqua, la terra, il fuoco. E nel loro perenne incontro e periodico dissidio si costituiscono le cose del mondo.

Il recente rogo di Monte Gallo, a Mondello, ha generato immagini come questa, dove i quattro elementi ci sono tutti, e in bella mostra. Il cielo azzurro, il mare limpido, l’enorme nuvola di fumo, le casette fra i pini non più adibite alla sola villeggiatura estiva.

Quel che è accaduto è però anche altro. L’incendio ha avuto difatti un suo pubblico: quello dei bagnanti che, tra una crema abbronzante e un coccobello evergreen, una medusa da scansare e una nuotata alla boa, assistevano alla tragedia come se fossero davanti al teleschermo. Gli eroici canadair sfrecciavano nell’aere e, quando scendevano a fare il pieno, lambivano gommoni e pedalò. E tutti a fare il tifo per il vento, che avrebbe portato le fiamme lontano dalle case lassù nella montagna.

Deve essere la nostra sicilianissima idea di ambientalismo.