Palermo-Montecarlo, Rolex Middle Sea Race, Cinque fari e, a dicembre per la prima volta,  la Settimana velica. In Sicilia arrivano grandi barche e agguerriti armatori per gareggiare in uno dei luoghi più belli del mondo

di Guido Fiorito

Nell’ultimo decennio dell’Ottocento a primavera, la costa Azzurra, da Cannes a Nizza fino a Mentone, ospitava importanti regate nelle quali era protagonista Ignazio Florio che schierava Valkyrie, una barca prestigiosa costruita a Southampton e progenitrice di altre due versioni che saranno poi schierate dalla Gran Bretagna in Coppa America. Era appartenuta al conte di Dunraven, appassionato velista, e poi all’arciduca d’Austria Carlo Stefano. Il principale avversario era il principe di Galles quasi invincibile con il famoso Britannia. Oltre un secolo dopo Palermo è di nuovo protagonista in Costa Azzurra

In pochi anni, infatti, la Palermo-Montecarlo è diventata una classica del calendario mediterraneo. La regata, al via il 21 agosto, ideata e organizzata dal Circolo della Vela – fondato a Mondello nel lontano 1933 – festeggia la quindicesima edizione in grande crescita e testimonia le avveniristiche trasformazioni della vela moderna. Gli iscritti sono già più di cinquanta, di ben quattordici nazioni. Armatori provenienti dai Paesi europei di grande tradizione, dall’Inghilterra alla Germania, ma anche dalla Russia, gli Stati Uniti o le Isole Cayman. Al via barche come il super maxi Scallywag di David Witt che proviene da Hong Kong, Rambler 88, il Maxi dell’armatore americano George David, vincitore dell’ultima edizione in tempo reale, e Aragon, un Reichel&Pugh di 72 piedi. Famosi velisti come Mauro Pelaschier con Anemos.

Scallywag è stata protagonista del giro del mondo a vela, l’Ocean Volvo Race, dov’era in testa dopo aver vinto la quarta tappa da Melbourne a Hong Kong. Poi la tragedia: la morte di un velista dell’equipaggio, precipitato in mare. Si tratta di un monoscafo lungo cento piedi, oltre trenta metri che punta a migliorare il record di Esimit Europa che chiuse nel 2015 la regata in quasi quarantotto ore. “È un primato che può essere battuto – commenta Agostino Randazzo, presidente del circolo organizzatore e ottimo velista -. Il percorso è di 437 miglia e navigando a 15 all’ora si può fare in trenta ore. Un piroscafo Palermo-Genova impiega quasi ventiquattro ore. Le condizioni ideali sono un vento costante da sud, anche non troppo forte, e che non ci siano assenze di vento che durino a lungo”. 

In gara anche una barca del Roggero di Lauria, club che sarà protagonista anche in un’altra prestigiosa regata, la Rolex Middle Sea Race al via il 19 ottobre. Schiera in entrambe Prima Vista-Lauria, un Ice 52 piedi (quindici metri) disegnato da Umberto Felci e appartenente all’armatore goriziano Francesco Della Torre, che è stato tesserato dal circolo di Mondello. L’equipaggio della barca sarà misto, metà quello originale e metà del club palermitano. Gabriele Bruni, organizzatore della barca, sarà lo skipper alla Middle Sea Race ma mancherà alla Palermo-Montercarlo perché occupato come allenatore della squadra azzurra alle pre-olimpiche in Giappone. Faranno parte dell’equipaggio per il Lauria anche Matteo Ivaldi, Gaetano Figlia di Granara, Giuseppe Leonardi detto “Paletta”, Filippo La Mantia e Giuseppe Angilella. Tutti velisti forti ed esperti. A questi si aggiunge il promettente Giovanni Sanfilippo del vivaio del club e Mario Noto, in prestito dalla Canottieri Marsala. Nel gruppo originario spicca Sandro Montefusco.  “Abbiamo deciso di impegnarci anche nell’altura – dice Giorgio Matracia, presidente del Lauria – e siamo orgogliosi di partecipare alla Palermo-Montecarlo che tanto ha già arricchito il nostro palmares negli scorsi anni”.  “Se troviamo condizioni ottimali – aggiunge Gabriele Bruni – possono arrivare grosse soddisfazioni, in ogni caso l’equipaggio, composto al novanta per cento da professionisti, è ottimo”.

La Middlea Sea Race parte da Malta per arrivare a Lampedusa, Pantelleria e fare quasi  il periplo della Sicilia in senso orario, tornando alla base dallo Stretto di Messina e Capo Passero. Gabriele  Bruni (skipper) e Gaetano Granara partecipano anche alla impegnativa Fastnet Race tra l’Inghilterra meridionale e l’Irlanda, che si disputa in questi giorni. Saranno a bordo di Endless Game, un Cookson 50 che ha vinto l’anno scorso il campionato italiano offshore overall, dell’armatore Pietro Moschini, imprenditore siderurgico. 

Infine quella che il presidente Matracia chiama “la grande scommessa”. La Settimana velica del Lauria, giunta all’edizione numero 57, sarà spostata da settembre a fine anno. “In quel periodo – dice il presidente – possiamo offrire un clima mite che può attirare tanti equipaggi”. Quindi regate dal 27 al 30 dicembre con la benedizione del presidente nazionale Federvela Francesco Ettorre che è venuto a Palermo per appoggiare l’iniziativa: “Destagionalizzare è un valore aggiunto”. 

Alla Palermo-Montecarlo, il Circolo della Vela schiera una sua barca dal nome Zenhea Takesha, un Mylius 48 piedi, sulla quale saliranno i giovani più promettenti del club: Orazio Fatta, Federico Scianna, Arturo e Armando Caronna con il loro tecnico Domi Aiello. “Andiamo nelle scuole palermitane – dice Randazzo – per cercare di avvicinare i giovani alla vela, puntando anche sugli aspetti ecologici. Per dare l’esempio, dopo aver sottoscritto la Charta Smeralda per la tutela dei mari e dell’ambiente, abbiamo bandito completamente la plastica nel circolo”. Tra le iscritte a metà luglio c’era anche Green Dragon con skipper Johannes Schwarz per la Palermo Sport che ha annunciato poi il ritiro. “La barca – dice l’organizzatore Luciano Speciale – ha urtato uno scoglio in Croazia e non si fa in tempo a ripararla”. La Palermo-Montecarlo è valida anche per il campionato italiano offshore, di cui fa parte la regata dei Cinque Fari organizzata dal Circolo Canottieri Palermo a fine giugno e vinta da Lisa K dell’armatore Giovanni Di Vincenzo di Pescara. “Sono soddisfatto – dice Eduardo Traina, presidente della Canottieri – perché abbiamo avuto un record di iscrizioni, raggiungendo quota 27 barche, con molti equipaggi da fuori, della flotta tirrenica e adriatica. Un percorso che affascina molti velisti”. 

Per partecipare alla Palermo-Montecarlo la Canottieri ha scelto un nome prestigioso: Ivica Kostelic, ex campione di sci croato, capace di vincere una Coppa del mondo nel 2011 e ben quattro medaglie d’argento alle Olimpiadi. Dopo il ritiro (2017) si è appassionato alla vela. Parteciperà con la sua barca, Croazia full of life Ola alla regata con il logo giallorosso della Canottieri, puntando in alto nella classifica riservata alle barche con due velisti di equipaggio.