Venticinque anni fa conquistò tutti con la sua faccia mezza araba e mezzo spagnola da siciliano verace, frutto di quella fucina di talenti che è stata ed è l’Accademia dell’Istituto nazionale del dramma antico

di Laura Anello

Venticinque anni fa conquistò tutti con la sua faccia mezza araba e mezzo spagnola da siciliano verace, frutto di quella fucina di talenti che è stata ed è l’Accademia dell’Istituto nazionale del dramma antico. Lì, spettatore seduto in  quella cavea di pietre millenarie, fu folgorato bambino dal fuoco del teatro come tanti suoi colleghi.

Adesso Enrico Lo Verso, dopo ruoli impegnati e autoriali, volteggia da concorrente sulla pista di Ballando con le stelle in prima serata su Raiuno, battibeccando con una giuria con lui non sempre clemente (chissà se sarà salvo anche nella prossima puntata, mentre andiamo in stampa). “Non bisogna avere paura di mettersi in gioco”, ci racconta. E pazienza per chi storce il naso nel vedere l’attore di Gianni Amelio (Il ladro di bambini, Lamerica) inguainato in completi scintillanti ad affrontare charleston e cha cha cha, senza paura di mostrare le sue debolezze. “Il segreto della vita? Divertirsi, sempre”. E impegnarsi.

“In generale ogni nuova cosa che faccio la vedo come un’occasione di vita, un accrescimento”. Un bel testimonial di una Sicilia che non ha paura di sperimentare e mettersi in gioco. La Sicilia sorprendente e coraggiosa che troverete in queste pagine.