Hai un carattere estroverso? Sei una persona determinata che non si da’ mai per vinta? Eri descritto dalle maestre come una creatura particolarmente vivace?

di Luca Vullo
disegno di Alessandra Micheletti

Hai un carattere estroverso? Sei una persona determinata che non si da’ mai per vinta? Eri descritto dalle maestre come una creatura particolarmente vivace?  Se in aggiunta a tutto questo,  hai avuto anche la fortuna di nascere in Sicilia, allora ti sarà molto familiare un classico gesto, prevalentemente paterno, che viene utilizzato con efficacia per stoppare l’eccessiva caparbietà e la strabordante vitalità.

I polpastrelli dell’indice e del pollice si uniscono a formare un anello e le altre 3 dita restano aperte a ventaglio mentre la mano, a braccio teso, viene direzionata sul soggetto al quale è rivolto il gesto. Vuol dire: “Se non la smetti ti ammazzo!”. A guardarlo dall’esterno, potrebbe apparire come una sorta di raggio invisibile paralizzante, uno dei tanti super poteri dei siciliani. Come spesso accade, cambiando il suo utilizzo e l’orientamento nello spazio, il gesto assume connotazioni molto differenti. Nel caso in cui non aveste ancora indotto vostro padre al livello massimo di esasperazione, portando indietro la mano e muovendo l’avambraccio in direzione del viso, potrebbe avvertirvi di non avere più pazienza e che non siete più autorizzati a ripetere quello che state facendo o dicendo.

Con l’inarcamento delle sopracciglia e lo sgranamento degli occhi il messaggio a questo punto è chiaro: “Non ti azzardare a farlo ancora!”.