All’interno del codice non verbale siciliano, si ritrovano gesti tipicamente femminili o maschili, altri che si possono rivolgere esclusivamente alle donne, altri ancora che si indirizzano solo agli uomini

di Luca Vullo
disegno di Alessandra Micheletti

All’interno del codice non verbale siciliano, si ritrovano gesti tipicamente femminili o maschili, altri che si possono rivolgere esclusivamente alle donne, altri ancora che si indirizzano solo agli uomini. Esiste una differenziazione di genere e una specificità nell’utilizzo di alcuni gesti che devono essere interpretati in funzione del contesto e del discorso

Osservando un gruppo di donne che sta parlando di una donna non presente, potrà capitare di vedere una alzare leggermente la punta del naso dal basso verso l’alto con il polpastrello del dito indice. In questo caso si tratta di un aggettivo qualicativo di carattere negativo. Infatti la traduzione in dialetto sarebbe: “Avi la nasca tisa” cioè ha la puzza sotto il naso e quindi è una donna superba, vanitosa, altezzosa. Di certo non può essere denito un complimento e solitamente viene accompagnato da gesti e mimiche facciali che aggiungono sarcasmo alla descrizione.

Nel caso in cui invece questo gesto venga fatto tra due o più uomini, il senso potrebbe essere letto come un avvertimento: “Attento perchè quella è una donna presuntuosa, petulante, e rispondiera”. In questo caso viene utilizzato per mettere in guardia, come uno strumento utile a prepararti all’incontro di quella persona. Lo stesso gesto può essere usato anche per fare un complimento e quindi per dire che quella persona è particolarmente intuitiva ed è difficile da raggirare.

Ancora una volta, il linguaggio gestuale siciliano ci dimostra la sua grande sinteticità e poliedricità nell’esprimere giudizi o formulare frasi complesse, che, in genere, necessitano di diverse parole per essere spiegati verbalmente. Infatti all’interno di questo “Schermo a tre punte”, per citare Giuseppe Tornatore, basta utilizzare un dito che tocca un’altra parte del corpo per elargire giudizi, suggerimenti e avvertimenti.