Programmi, luoghi, spettacoli

Palermo, “Altre Stanze. Anni ’50 e ’60” – Palazzo Sant’Elia – 21 dicembre/28 febbraio
Dalle diverse sedi della Banca d’Italia, ora raccolte in un’unica collezione, arrivano a Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018, quaranta opere di trenta artisti che hanno segnato il secondo dopoguerra, negli anni Cinquanta e Sessanta. Qui l’arte va di pari passo alla ripresa, al “sogno” italiano e racconta un Paese uscito dalla guerra che faticosamente rinasce alla ricerca della democrazia, del benessere delle famiglie, di una maggiore libertà. Da Lucio Fontana a Franco Angeli, da Renato Guttuso a Carla Accardi, da Turcato a Burri, da Ugo Attardi a Enrico Baj, Giorgio De Chirico, Tano Festa: creativi, affabulatori, per nulla inclini a cedere le armi, ognuno convinto del proprio “segno”, ognuno con qualcosa di profondo e intimo da comunicare. A cura di Mariastella Margozzi e Morena Costantini.

Palermo, “La bohème” di Giacomo Puccini – Teatro Massimo – 13/23 dicembre
Nella straordinaria cornice del teatro palermitano arrivano sul palcoscenico Rodolfo e Mimì. Ecco Parigi, ecco l’opera di Giacomo Puccini, profetico genio, in una “Bohème” che sarà diretta dal maestro Daniel Oren, con la regia curata da Mario Pontiggia. In scena naturalmente l’orchestra, il coro e il coro di voci bianche del Teatro Massimo.

Modica, “Sicilia, l’isola mai vista”, mostra di foto aeree di Luigi Nifosì –
Ex Convento del Carmine e Fondazione Grimaldi – Fino al 6 gennaio 2019

Dai profondi abissi blu delle isole, alle vertigini delle montagne, all’abbraccio rotondo e matematicamente perfetto dei teatri di pietra: in mostra a Modica oltre cento scatti aerei, stampati in grande formato (100×70 centimetri), selezionati dall’immenso archivio di immagini di Luigi Nifosì. “Sicilia, l’isola mai vista” è impaginata a Modica in due sedi: l’ex Convento del Carmine, dove sfogliare l’atlante visivo di città, isole e vulcani, e la Fondazione Grimaldi, che propone un viaggio nel tempo con la selezione degli scatti dedicati ai siti archeologici, preistorici e rupestri.

Palermo, “Palermo capitale del Regno. I Borbone e l’archeologia a Palermo, Napoli e Pompei” – Museo Salinas – Fino al 31 marzo
Ad aprire il percorso espositivo la statua monumentale di Menade rinvenuta a Roma, alle Terme di Caracalla, tra il 1545 e il 1546. La mostra, curata da Francesca Spatafora, direttrice del Museo Salinas, comprende una vasta selezione di opere e reperti oggetto di donazione al Museo di Palermo da parte dei sovrani Francesco I e Ferdinando II e di diversi pezzi ritrovati negli scavi realizzati dai Borbone a Pompei, Ercolano e Torre del Greco, concesse in prestito dal Museo archeologico Nazionale di Napoli e dai Parchi archeologici di Pompei ed Ercolano. Proviene dalla Casa di Sallustio uno dei pezzi forti, il gruppo scultoreo in bronzo raffigurante Eracle e la cerva che abbelliva l’atrio della domus. Ancora: vasellame di terracotta e di bronzo, decorazioni architettoniche, pitture parietali e oggetti di uso quotidiano, bronzi e sculture. E una copia romana del Satiro versante di Prassitele.

Località varie, Mercatini di Natale – Tutto il mese di dicembre
Con la loro atmosfera magica che piace a grandi e piccini, i mercatini di Natale sono diventati un fenomeno turistico per cui migliaia di persone si muovono alla ricerca della città più bella che li ospita tra bancarelle in legno, profumo di dolci canditi e zucchero filato, il suono delle campane e delle zampogne. I più belli in Sicilia? A Caltagirone (Catania) il mercatino di Natale occupa piazza Umberto, accompagnato anche da un “Natale in vetrina”, cioè una mostra di presepi antichi e moderni e di creazioni a tema natalizio realizzate da abili ceramisti di Caltagirone. Le vie di Erice (Trapani) si animano di presepi, mostre, concerti, mercatini. Al Castello Eufemio di Calatafimi-Segesta (Trapani) aprono un villaggio degli Elfi e la casa di Babbo Natale in Sicilia, succursale di Rovaniemi, raggiungibile con un trenino.

Custonaci (Trapani), “La Natività nella Grotta Mangiapane. Il presepe vivente” – 25-26-29-30 dicembre 2018/04-05-06 gennaio 2019
In Sicilia Avvento e Natale sono sinonimi di presepi viventi. Il più famoso è quello di Custonaci, nel quale è possibile vedere ben 160 personaggi che reinterpretano gli antichi mestieri. Si realizza nella grotta preistorica di Scurati ma la biglietteria si trova nel centro storico di Custonaci, città mediterranea del Natale (Beit Lehem), dove si respira una magica atmosfera natalizia con concerti, mostre, itinerari culturali, gastronomia, villaggio giochi. Da non perdere altri due presepi viventi, quello di Sutera (Caltanissetta), nell’antico quartiere medievale Rabato, e quello di Gangi (Palermo), allestito nelle caratteristiche vie del centro storico, di uno dei borghi più belli d’Italia.