Una proposta di rassegna

di Claudia Cecilia Pessina

KristeligT Dagblad – Danimarca
Jesper Mølle – 6 ottobre 2018
Paese con vista

Su un’isola ondulata come la Sicilia sono molti i luoghi con una splendida vista. Ma nessun altro vanta un panorama migliore di Castelmola. Dai suoi 500 metri di altitudine, in cima al Monte Tauro, si può godere di formidabili scorci a 360 gradi su Giardini-Naxos, Mar Ionio e molte cittadine vicine, oltre sul sito più famoso della Sicilia, l’Etna. E verso nord persino lo Stretto di Messina e la terraferma. Come il resto della Sicilia anche Castelmola ha un passato turbolento di occupazioni straniere. Il paese è costruito intorno a un castello di epoca normanna.

Vale la pena avventurarsi tra vicoli ripidi e accoglienti piazzette in cui incrociare gli sguardi degli abitanti abituati a sedersi all’aperto e andare a scoprire le numerose botteghe di artigianato tipico. Nella cattolica Sicilia le chiese sono sempre state benvenute e Castelmola non fa eccezione. Sparse un po’ in tutto il paese, di solito sono aperte in modo da poter dare un’occhiata all’interno. Da non perdere lo speciale vino alla mandorla prodotto in loco a base di mandorle, vino Zibibbo, fiori d’arancio e gelsomino.

Milenio – Messico
Enrique Vázquez – 19 agosto 2018
Viaggio nella Sicilia degli anni ’40

Karla de Lara continua a mietere successi in Europa, e in Italia a Firenze e a Venezia. L’artista è da poco tornata dalla Sicilia dove ha ricevuto numerosi riconoscimenti. “Come descriverebbe il viaggio nel tempo che ha appena fatto nella Sicilia del dopoguerra?”. “Spettacolare. Sono davvero commossa. Sono andata in Sicilia per ricevere il Premio Arte Palermo 2018 e a Mussomeli per partecipare come ospite d’onore alla seconda edizione del Festival Battichié, organizzato nel cuore del centro storico dall’associazione Futtitinni Sicily Experience, in collaborazione con il Comune”.

La festa, che ricrea l’atmosfera degli anni ‘40, ispirata ai modelli cinematografici del neorealismo italiano, ha coinvolto tutta la città. Una giornata di danza, musica, auto d’epoca, cinema, spettacoli culinari, teatro dei burattini e artigianato. L’artista ha donato un murale al Museo di Antropologia di Mussomeli.

The Globe and Mail – Canada
Kristina Ljubanovic -12 luglio 2018
Design internazionale a Toronto

Arredi e dettagli architettonici moderni abbondano nello spazio abitativo di Tim Wood, avvocato, originario di Vancouver, che dopo aver trascorso un lungo periodo di vita e di lavoro all’estero, ha finalmente deciso di mettere radici nell’east-end di Toronto. “Mi ha fatto piacere trovare per la prima volta un posto mio”, afferma Wood. Anche se sistemarsi significa “rinunciare a quel senso di avventura”, significa pure tirare fuori dalla soffitta tutti quegli oggetti raccolti durante gli anni di viaggio, ricordi di luoghi e di persone lontani.

Il suo apprezzamento per il design risale all’infanzia, instillato da sua madre, l’artista Elizabeth Wood. Charles e Ray Eames sono gli eroi ispiratori del movimento moderno di metà del secolo scorso, caratterizzato da linee pulite, funzionalità e forme organiche e geometriche. Tra i pezzi preferiti di Wood ci sono un paio di candelabri vintage in teak e il tavolino “Hockey Night in Canada” di Douglas Coupland, acquistato anni fa alla Design House di Vancouver. Spiccano un poster vintage e straordinariamente elegante in cui si reclutano gli italiani in marina, scovato in un mercatino di strada a Palermo, capoluogo della Sicilia, mentre Wood vi si trovava per uno scavo archeologico.