Abbecedario perché forse il segreto sta tutto nella semplificazione, nel ridurre le presunte complessità all’eresia del buon senso. In Sicilia i problemi nascono non tanto nell’essere complicati, quanto dal credersi complicati. E questo complica le cose, anche le più semplici

di Roberto Alajmo

Cato
Secchio. Ricordati quando mangiavi nel cato.
Si dice a chi ha fatto una carriera formidabile partendo da origini modeste. E vuole essere un invito alla modestia. Però l’intimazione può avere una sfumatura di ostilità preconcetta. Anche quando c’è del talento, ci dev’essere stato per forza un momento in cui si è dovuto accettare il compromesso di qualche marchetta per tirare avanti.

Ecco una colpa che non verrà mai perdonata da chi è rimasto indietro, e si aggrappa a un passato remoto – scuola, università, servizio militare, primi impieghi – in cui tutti sembravano cavarsela con mezzi di fortuna. Inaccettabile risulta per i mediocri l’eccellenza di chi hanno conosciuto in tempi diversi. Si dice che nessuno è un grand’uomo per il suo servo. E anche, almeno fin quando si resta vivi, per un figlio, un vecchio amico o un ex coniuge.