Take your time. Perché qui non c’è la voglia di correre, stressati e maleodoranti, dietro un nuovo progetto. Siamo nella verdissima (per definizione) Irlanda e si cammina pacifici tra prati, pecore e scogliere a picco

di Simonetta Trovato

Take your time. Perché qui non c’è la voglia di correre, stressati e maleodoranti, dietro un nuovo progetto. Siamo nella verdissima (per definizione) Irlanda e si cammina pacifici tra prati, pecore e scogliere a picco. Una leggenda mai smentita (ma mai confermata), vuole che Cristoforo Colombo abbia deciso di partire per le lontanissime Indie proprio durante una sua esplorazione delle isole  Fær Øer dalle coste di Galway. Vero o falso che sia, Galway tra due anni sarà la Capitale europea della Cultura con la croata Fiume. Una città in miniatura dove si parla una lingua antichissima come il gaelico che è ancora studiata a scuola.

Ha scelto di vivere qui Tancredi De Lisi, geologo palermitano che, abbandonati i  vulcani siciliani, si dedica alla fotografia e si occupa di “Easy City” che cura l’accoglienza di chi arriva in città. “Galway ha qualcosa di particolare – spiega Tancredi che è giunto tre anni fa con Laura, e i loro bimbi, Elia ed Andrea -, possiede l’economia della grande città, ma è tutto a misura d’uomo con un’università che è tra le migliori del mondo. Qui ti accolgono come un amico, c’è una gentilezza di base che ti spiazza”. Atmosfera guardata a vista dalla St. Nicholas’ Collegiate, la più grande chiesa medievale irlandese. “Galway sta già preparandosi al 2020: il progetto punta alla tradizione, che qui è più forte che nel resto dell’Irlanda”.

Per chi arriva per la prima volta. “Prendete Shop Street e seguitela fino alla foce del fiume Corrib: troverete il cuore vecchio della città, con i cigni che arrivano alla riva e una torre per l’avvistamento dei salmoni. La prima volta che ho visto l’alta marea  (che qui arriva anche a cinque metri), sono spuntate le foche che davano la caccia ai salmoni…”. Quindi si mangia soprattutto pesce. “Salmone, è ovvio, ma anche la carne è ottima, ci sono pascoli ovunque”. Il nome della birra Galway Hooker (dai tipici pescherecci) è stato scelto con un concorso cittadino.

“Come nel resto dell’Irlanda, il cuore è il pub. Ogni paesino ha il suo. Con musica dal vivo molto old style”. Fuori Galway. “Le Cliffs of Moher, le scogliere e le falesie: sono bellissime”. La regione di Connemara, adorata da Oscar Wilde. “Laghetti e montagne basse, con le torbiere. Basta percorrere l’Atlantic way, che costeggia l’oceano: cammini per chilometri e incontri solo prati e pecore”. Proprio di fronte, ci sono le isole Aran dove arrivi a bordo dei piccoli BN2A Islander.

“Si parla solo gaelico, ci si muove in bici, a piedi o su antiche carrozze a cavalli. Comprate un Aran sweaters, il maglione di lana grezza con motivi antichissimi”. A proposito, il prefisso di Galway è 091…