Il sociologo Ervin Goffman ha detto una volta che per capire l’ordine sociale occorre mettersi dal punto di vista dei ladri

di Gianfranco Marrone

Il sociologo Ervin Goffman ha detto una volta che per capire l’ordine sociale occorre mettersi dal punto di vista dei ladri. I ladri conoscono assai bene le regole sociali, tant’è che sanno come trasgredirle. Fiutano le opportunità prima di tanti altri, e mettono in pratica le azioni giuste per farle fruttare.

Così, è accaduto quel che dovevamo aspettarci: se la rivoluzione siciliana del vino ha prodotto valore, ricchezza del territorio ma anche conti in banca niente male, ecco che in diverse parti della Sicilia, da Pantelleria all’Etna, si diffondono furti d’uva. E della più pregiata.

Le retoriche del nettare di-vino non incantano solo enogastronomi incalliti e turisti desiderosi d’ebbrezze esotiche, ma anche predoni non si quanto amanti dello zibibbo o del nerello mascalese e quanto, invece, desiderosi di quello che i gangster marsigliesi chiamavano grisbi: come dire “piccioli”.

Occorre trovare il modo per liberarsene. Le ronde notturne improvvisate dai produttori locali, incavolati neri, sembra non siano sufficienti. Si pensa allora a recintare le vigne. Ne risentirà il paesaggio, e di lì la gente che lo abita e lo attraversa. Che peso simbolico avranno queste nuove enclosures?