La regione è entrata a far parte di quelle mete internazionali scelte per i cosiddetti “Luxury wedding”. Ecco la lista di chi si è sposato e chi presto si sposerà nei siti più famosi dell’Isola

di Antonella Lombardi

“La Sicilia è Italia due volte”, diceva il regista Pietro Germi, e forse è questo a stregare sempre più “vip” e stranieri che scelgono l’Isola per le proprie nozze. Galeotte le sfilate d’alta moda degli stilisti Dolce e Gabbana che a Palermo hanno celebrato un vero manifesto della bellezza sicula, ma anche la scelta della città come capitale della Cultura e sede della prossima biennale d’arte contemporanea Manifesta. Linfa vitale per quel “Made in Sicily” che sta conquistando il mercato del lusso, pronto a spendere anche qui.

Non è un gioco glamour, ma un importante segmento di mercato. Secondo una ricerca della società di consulenza turistica e marketing territoriale Jfc, lo scorso anno il wedding tourism ha generato oltre un milione di presenze da venticinque Paesi e un fatturato complessivo, relativo ai soli matrimoni celebrati con rito civile, di oltre 385 milioni di euro. A guidare la classifica è la Toscana, ma tra le regioni emergenti c’è la Sicilia. Positive le attese per il 2018, che prevedono un aumento del 6,8 per cento del numero di matrimoni, per un totale stimato di 7.633 celebrazioni su tutto il territorio italiano. Un mercato che genera oltre 1,2 milioni di presenze turistiche, con una media di durata del soggiorno in Italia di 8,4 giorni per gli sposi e di 3,5 giorni per gli invitati, che spesso decidono di trattenersi oltre il ricevimento. I matrimoni “super luxury” costituiscono il 4,4 per cento, per circa 70 milioni di fatturato, cioè più del 18 per cento del totale.

Non a caso, “Italy Inspires”, il brand che si occupa di nozze a 5 stelle, ha organizzato nella Val di Noto dal 3 al 9 aprile un evento per far conoscere l’Isola a centinaia di professionisti del gotha internazionale del “Luxury Wedding”. La fondatrice Andrea Naar Alba, una delle cinque wedding planner più famose al mondo, conta così di valorizzare i beni culturali e le eccellenze siciliane a un target di circa ottanta professionisti top destination wedding internazionali, con un focus specifico su India, Emirati Arabi Uniti, Russia, Usa, Uk e Libano. “Dopo i Google Camp alla Valle dei Templi – dice – ci sono molte richieste da parte di clienti indiani e libanesi per organizzare i loro matrimoni esclusivi in siti come Selinunte e Segesta o in piccoli borghi riservati ma che sono suolo pubblico. Chi ha budget così alti quando paga una tassa contribuisce a finanziare le spese di tutela di beni culturali per i quali spesso le amministrazioni faticano a trovare fondi”.

In tempi non sospetti a fare da primo “ambasciatore” all’estero del fascino magnetico dell’Isola è stato il commissario Montalbano. La fiction ispirata ai romanzi di Camilleri, con il volto di Luca Zingaretti, è stata seguita in più di 65 Paesi, con un pubblico trasversale che ha scoperto così per la prima volta la luce accecante delle nostre coste, la bellezza opulenta e decadente dei palazzi nobiliari, gli scorci della campagna sgargiante e aspra, il barocco di Ragusa Ibla, patrimonio Unesco. Un amore ricambiato dallo stesso attore, che ha scelto di tornare nella sua “Vigata” per sposarsi con la collega Luisa Ranieri, scegliendo il castello di Donnafugata (altro “set” della fiction) e la cucina dello chef pluristellato Ciccio Sultano, che ha servito le sue pietanze su piatti in ceramica di Caltagirone. Una favola circoscritta? Macché. A ciascuno il suo. E così a Misilmeri, dove è nata, Alessandra Tripoli, star di “Ballando con le stelle” si è sposata arrivando in chiesa a bordo di un carretto siciliano, con la sapiente regia dell’implacabile wedding planner Enzo Miccio. 

L’attaccante del Torino Andrea Belotti e la palermitana Giorgia Duro, invece, dopo le nozze blindate celebrate nella chiesa di San Francesco di Paola, a Palermo, hanno optato per una cerimonia “in stile Gattopardo”, organizzata a Villa Tasca dalla wedding planner – e moglie del calciatore Giampaolo Pazzini – Silvia Slitti. Per l’occasione il menu palermitano è stato curato dallo chef stellato Tony Lo Coco del ristorante “I Pupi di Bagheria”, mentre la torta nuziale e il dessert table sono stati realizzati dal giovane creativo Marco Failla di “Bakery boutique” che per il Luxury Wedding ha creato una collezione di dolci i cui disegni – depositati e registrati – sono apprezzati anche dallo stilista Stefano Gabbana che li ha postati sul proprio profilo Instagram.

Ortigia, cuore antico di Siracusa, è stata scelta dalla coppia di attori Giuseppe Zeno e Margareth Madè, (la rivelazione di “Baarìa”). I due, dopo essersi scambiati gli anelli nella chiesa di San Giovannello hanno comprato una proprietà a pochi passi da Noto, in contrada Zisola, dove trascorrere in relax il tempo con la figlia avuta da poco. Profumo di fiori di arancio e naso all’insù nella Cappella Palatina per la figlia dell’ex premier britannico, Tony Blair, che vorrebbe pronunciare il suo “sì” tra gli splendidi mosaici. Ospite dei marchesi Berlingeri, la giovane è rimasta sorpresa dalla bellezza del sito, al punto da indagare sulla disponibilità per il suo giorno speciale. Ma a insidiare il titolo di matrimonio dell’anno alle nozze reali del principe Harry d’Inghilterra è, ancora una volta, il Regno delle due Sicilie: è Noto, infatti, la destinazione scelta dalla coppia più glam e seguita del momento, cioè il rapper Fedez e la fashion blogger Chiara Ferragni, la data fatidica sarà sabato 1 settembre, con la sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, sede del Municipio, a ospitare la cerimonia.

“Sicilia bedda”, scriveva incantata su Instagram la scorsa estate ai suoi undici milioni e passa di follower di ogni latitudine (gli italiani rappresentano “solo” il 25 per cento del suo profilo) tra foto di “arancini”, granite e brioche (scambiate per “cornetti”, errore imperdonabile agli occhi di un siciliano, al punto da costringerla a correggere il post) e selfie sulla scalinata della Cattedrale barocca.

Natali a Cremona, nonno siciliano, una vita divisa tra Milano e Los Angeles (dove ad aprile nascerà Leone, il figlio della coppia), un successo diventato un caso studiato alla Harvard Business School, con post sponsorizzati sui social che superano il valore di diecimila euro e il titolo di “Prima influencer di moda più potente al mondo” conferito dalla rivista economica Forbes, la Ferragni è stata conquistata dal barocco di Noto e dalle prelibatezze della cucina siciliana, al punto da tornarvi per dei sopralluoghi con la madre e alcune consulenti dello staff, come racconta lo chef Giovanni Trombatore, anima del ristorante “Anche gli angeli”, ricavato all’interno di una cripta del ‘700 nel complesso della chiesa di San Carlo al Corso. “Stiamo collaborando – ammette a denti stretti – qualcosa faremo qui, forse un aperitivo, io ho dato la mia disponibilità, spero si trovi una location sicura e adatta per quattrocento persone, ma non mi faccia dire altro”. I preparativi, infatti, sono blindati, almeno fino a quando la coppia più social non deciderà di condividerli sul web.

“La nostra forza è il territorio”, assicura lo chef, capace di contrattare fino alle 2 di notte con i suoi fornitori per assicurarsi le ricciole migliori. E a dare credito alle sue parole sono le scelte fatte da chi ha deciso di acquistare delle proprietà da queste parti per farne un buen retiro, come la coppia Madè-Zeno, Dolce & Gabbana, Trussardi e, ultima in ordine di tempo, la figlia dello stilista Roberto Cavalli. Un indotto sempre più creato dal passaparola del turismo matrimoniale internazionale.

“Palermo può e deve diventare destinazione privilegiata di turismo matrimoniale internazionale, ma deve poter contare su professionalità e imprese altamente specializzate e pronte a competere con centinaia di altre città al mondo che ogni anno vedono incrementare arrivi e presenze”. Così Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, che per questo ha promosso il progetto “Palermo wedding destination”, patrocinato dal Comune, che prevede dei corsi di alta formazione che insegnano, tra le altre cose, come intercettare un target straniero.

A tenerli saranno due professioniste di un’agenzia di lifestyle, Alessandra Montana e Monica Balli, rispettivamente managing director e event manager della società Allumeuse Communication. “Palermo ha una peculiarità vantaggiosa dovuta alla presenza dell’aeroporto – spiega l’agrigentina Alessandra Montana – ma l’offerta deve essere sostenuta da un piano di marketing territoriale, i nostri corsi sono una pillola per raccontare una best practice e far capire agli operatori palermitani già esistenti o che vogliono cimentarsi cosa significa abbracciare un pacchetto all inclusive, con tutti i servizi che precedono e seguono la cerimonia”.

I loro corsi di formazione da “Wedding planner” e “Wedding destination management”, già disponibili da questo mese, serviranno proprio a questo, e cercheranno di rendere un territorio “naturalmente vocato alla realizzazione di eventi come Palermo, ma ancor oggi poco riconoscibile per la promozione e gestione di un segmento turistico come quello matrimoniale”. Obiettivo? Evitare si realizzi l’ossimoro espresso da Pino Caruso: “In Sicilia abbiamo tutto. Ci manca il resto”.