di Simonetta Trovato

Ma Londra è una città simpatica? Cool, all’avanguardia, politically correct, vibrante, non dorme mai. Tutto giusto, ma è una città simpatica? Un inglese non rivela mai il suo hidden place. Ma se si vuole conoscere una Londra diversa, bisogna affidarsi a questo tipo strano, straordinario, attore e performer che si veste solo da Vivienne Westwoods a King’s Road. E che qui è a casa. “A 13 anni ero convinto di essere nato per errore a Palermo.

Io amavo tutto ciò che era britannico, una sorta di autismo, di follia infantile, volavo con Peter Pan su Kensington Garden, e passeggiavo con Mary Poppins sui tetti”, ride Enrico Tomasini. Dunque, con i gruppi EF, Enrico a 13 anni arriva a Londra… “Mi sono sentito a casa, ero un LondSessuale. L’anno dopo trascinai qui i miei, e ci ritrovammo a esplorare un quartiere, sempre lo stesso, dove vivo oggi”. Kensington and Chelsea, dove anche la strada più secondaria conduce a giardini nascosti. Tomasini racconta del Brompton Cemetery, tra Earl’s Court e West Brompton, uno dei sette cimiteri storici della città. “Vado lì a scrivere le mie cose, ma lo fanno in tanti. Qui è sepolta la marchesa mecenate Luisa Casati.

Camminate a piedi: lì c’è la casa di Freddie Mercury a Garden Lodge, a nord quella di Hitchcock, a sud l’altra di Oscar Wilde; più lontano, la casa dove Ugo Foscolo visse da esule dalla figlia; poi la dimora di Benjamin Britten e la villetta di Agatha Christie che somiglia tanto a quella di Miss Marple. È il quartiere di Beatrix Potter, Virginia Woolf, Dante Gabriele Rossetti e Gurdjieff”. Insomma, Tomasini vive tra i vip. “Sono loro ad aver scelto questo boroughs di stradine eleganti, tra Notting Hill e Earls Court. Prendete un tè con i sandwich al cetriolo e gli scones e capirete”. Dove? “Al V&A, ovvero al Victoria and Albert Museum. Salite all’ultimissimo piano con l’ascensore e poi imboccate due rampe di scale: troverete salette nascoste colme di ceramiche con una piccolissima sala da tè molto british”.

I londinesi camminano parecchio? “Moltissimo, cento volte più degli italiani, mille più dei siciliani. La tube di cui tutti si lamentano se ha un minuto di ritardo, funziona a meraviglia. Prendetela per raggiungere St Katharine Docks, a un millimetro dal Tower Bridge. Superate a piedi i ponti mobili sul Tamigi e troverete un golfetto tra velieri e yacht. Un piccolo mondo antico nel centro di Londra, con un pub che sta lì dai tempi di Dickens”. Bere una birra? “Leadenhall market. Fino alle 18 non c’è nessuno, poi si riempie di bancari. O al Churchill Arms a Notting Hill, vecchio pub tradizionale coperto da erica e fiori. Il tetto è pieno di vecchie padelle, robe vittoriane che pendono da tutte le parti, e nel retro servono straordinaria cucina thailandese a dieci sterline”.