di Valerio Strati

Mettersi in gioco, credere in se stessi ed essere presenti nel posto giusto al momento giusto. Sono alcune delle caratteristiche di Roberto Simonetta, medico ortopedico, nato a Reggio Calabria nel 1974. Già durante gli anni universitari segue le orme del padre, professionista affermato, assistendolo in sala operatoria. Accresce così la sua preparazione pratica, senza mai smettere di studiare e seguire seminari, anche fuori dalla Calabria.
Poco prima della specializzazione riceve un’importante proposta che lo porta ad abbandonare la sua città. “Non avevo terminato la specializzazione – dice Simonetta – quando, a un convegno, il professore Pier Paolo Mariani, un luminare in campo ortopedico e traumatologico, mi ha chiesto di far parte della sua équipe alla clinica Villa Stuart di Roma. Avrei potuto ottenere facilmente un posto nella mia città, a fianco di mio padre, ma era un’occasione unica e non potevo rifiutare. Mi sembrava di sognare. Mi sentivo come un bambino di fronte al suo calciatore preferito. Ho risposto immediatamente di sì”. Insieme al dottor Mariani e la sua squadra opera molti calciatori tra cui Totti, Cassano o Amauri e cura personalmente l’ex attaccante della reggina Rolando Bianchi che gli dedica anche un gol per gratitudine durante un determinante incontro Reggina-Messina. Al Concordia Hospital di Roma collabora con il professor Giovanni Di Giacomo, specializzato in chirurgia della spalla e artroscopia di ginocchio e gomito. Si fa strada anche in campo scientifico, divenendo istruttore e relatore a corsi e congressi nazionali e internazionali.
La Calabria e la sua terra però gli mancano. La nostalgia per il mare è forte. “Ho colto l’occasione per ritornare nella mia città quando è nato mio figlio – racconta il medico – Con l’esperienza acquisita rientrando a Reggio sarei stato uno dei migliori. Ci sono molte cose che non funzionano al sud. La ndrangheta, per esempio, è un cancro duro. Provo a dare il mio contributo col lavoro”.
Oggi, infatti, vive e opera con successo nella sua città natale, collaborando con strutture private a Messina, Villa San Giovanni, Novara o anche a Roma. Il suo rapporto con la Calabria resta viscerale. “Sogno una struttura super specialistica – conclude Simonetta – che supporti me e la mia équipe, così che la gente

Settembre 2017