Abbecedario perché forse il segreto sta tutto nella semplificazione, nel ridurre le presunte complessità all’eresia del buon senso. In Sicilia i problemi nascono non tanto nell’essere complicati, quando dal credersi complicati. E questo complica le cose. Anche le più semplici.

di Roberto Alajmo

Accollarsi qualcosa equivarrebbe a addossarsi un peso o rendersi disponibili a una determinata circostanza. Ci si può accollare un cane, il figlio del precedente matrimonio del proprio partner, la malattia di un parente, ma anche, in senso positivo, una gita estemporanea con gli amici. Da cui i gli aggettivi accollativo o accollino, detto di persona disponibile a cambi di programma repentini.

Attenzione alle sfumature, però: “Me l’accollo” si può dire col sorriso sulle labbra, preparando un bagaglio all’improvviso. Lo stesso in certi casi vale per “Me lo sono accollato”, espressione che dà per fatta una determinata cosa. Detto con un minimo di contrizione invece potrebbe significare “mi sono addossato un peso, una responsabilità che invece sarebbe toccata ad altri”.