di Santo Piazzese

A quarant’anni dalla fine del Franchismo gli scrittori spagnoli non hanno ancora smesso di fare i conti con quella pagina della loro storia. Il regime ha segnato la Spagna più a lungo e più in profondità di quanto non sia accaduto in Italia con il Fascismo. Noi ce la siamo cavata con un ventennio, a loro ne sono toccati due. È fatale che la caduta di un regime così duraturo abbia “liberato” anche un gran numero di storie che aspettavano solo di essere raccontate: romanzi che ruotano intorno al Franchismo e alle sue influenze residuali sulla società spagnola.

Molti sono noti anche in Italia ma mi limito a citarne uno del gagliègo Manuel Rivas, I libri bruciano male, romanzo fluviale, tumultuoso, avvolgente ed esigente, che pur nella sua imperfezione, potrebbe entrare d’ufficio tra le letture da mettere in lista contro eventuali vuoti di memoria storica. Onde confidenziali, (Sellerio ed., trad. di Francesco Bruno) rappresenta una piccola anomalia tra i romanzi ispirati al Franchismo perché è un noir che sconfina nella fantapolitica e che si interroga non solo sul passato ma anche sopra un possibile futuro prossimo. L’autore, Marc Fernandez, francese con due nonni iberici, dice di sé: “Io sono francese. Io sono spagnolo. Non voglio scegliere.”

La vicenda che racconta – una materia tenebrosa ma bruciante – mi era parsa così inverosile da avermi indotto a una breve ricerca, alla fine della quale ho dovuto riconoscere che lo scetticismo era figlio dell’ignoranza: non sapevo che sotto il Franchismo, nella cattolicissima Spagna, vigesse una pratica che pensavo limitata a certe dittature latino-americane, cioè la sottrazione di migliaia di neonati ai genitori antifranchisti ai quali, il più delle volte, veniva propinata la menzogna che i loro figli erano morti dopo il parto. I neonati venivano dati illegalmente in adozione o addirittura venduti a famiglie che li educassero in ossequio agli interessi di regime e ai precetti del cattolicesimo più oscurantista, e spesso erano le suore dei reparti maternità degli ospedali a condurre la faccenda. L’amnistia seguita alla caduta del regime ha finora impedito di risalire ai colpevoli.

Fernandez immagina che i falangisti tornino al potere in Spagna dopo avere vinto le elezioni grazie alle spinte populiste dei movimenti di ispirazione franchista e a un capillare controllo dei mezzi di comunicazione di massa. Per conferirsi un’aura di democraticità, il regime concede a Diego Martin, giornalista radiofonico antifascista, di mantenere una trasmissione di grande successo: Onde confidenziali. Martin, per le sue inchieste, si vale della collaborazione di un magistrato, di una detective privata transessuale e di una fascinosa avvocata che si è data la missione di svelare e inchiodare i responsabili del traffico di neonati. Sullo sfondo, una serie di delitti, le cui vittime sono in qualche modo legate a quella vecchia vicenda.

La scrittura è quasi da montaggio cinematografico, rapida e dalla forte tensione etica. Ci tocca sperare che non si tratti di un romanzo profetico. Non solo per la Spagna.

Onde confidenziali
Marc Fernandez
Sellerio, 2017
Pag. 214 – 16,00 Euro