Viaggio a Savelli, in provincia di Crotone, alla scoperta del nuovo Osservatorio astronomico. Un’esperienza da non perdere in uno dei cieli più bui d’Italia

di Lucia Esposito
Foto di Antonino Brosio

Ogni volta che tornava nella sua Savelli, l’astrofisico Filippo Frontera, professore di Fisica all’Università di Ferrara, non smetteva di guardare il cielo così limpido e stellato.  In certe sere d’estate passava ore e ore con la testa all’insù e cominciava a immaginare un osservatorio astronomico proprio nel piccolo paese in provincia di Crotone coperto da uno dei cieli più bui d’Italia.
Il sogno prende forma in un’idea che lo scienziato condivide con alcuni appassionati di stelle di Savelli. Sono i primi anni del Duemila e non c’è altro se non la passione e l’ostinazione di un gruppetto di persone che si attiva e sollecita l’amministrazione provinciale. Finalmente nel 2009, su un promontorio a 1170 metri di altitudine a pochi metri dal Parco Nazionale della Sila, iniziano i lavori per la costruzione di un piccolo parco delle stelle che avrebbe ospitato un planetario e un osservatorio professionale. Un anno dopo è già tutto pronto.
Ma per una serie di vicissitudini le strutture rimangono inutilizzate fino al 2015, quando iniziano i lavori per costruire l’area esterna e mettere in funzione gli impianti. Un anno dopo, il 5 agosto, il Parco Astronomico Lilio viene ufficialmente inaugurato tra gli alberi secolari della Sila e i castagneti di Savelli. “E’ dedicato a Luigi Lilio, un nome che pochi conoscono. Ma questo medico, scienziato e matematico vissuto nel 1500 a Cirò, ha dato una svolta fondamentale al calcolo del tempo. Dopo mezzo millennio adoperiamo ancora il suo calendario che permette di determinare senza incertezze la data della Pasqua”, spiega il direttore del Parco, l’astrofisico Antonino Brosio (il professore Frontera è il presidente onorario e consigliere scientifico per la strumentazione).
Brosio è un giovane architetto con la passione per l’astronomia che gli è esplosa a 12 anni, quando i suoi genitori gli regalano un telescopio con un diametro abbastanza grande da permettergli di osservare e studiare il cielo. “L’eccezionalità del Parco Lilio è sicuramente nella strumentazione. C’è un osservatorio astronomico professionale con un telescopio da 500 millimetri che è uno dei più grandi che si trovano al Sud, un planetario con proiettore digitale con sessanta posti a sedere”, spiega entusiasta Brosio. “Il radiotelescopio con un’antenna di due metri e mezzo può essere utilizzato anche in remoto grazie a un sistema ideato e installato dal professor Salvatore Massaro dell’Inaf (l’istituto nazionale di astrofisica, ndr) di Palermo”.
In pratica, da qualsiasi parte del mondo si può controllare e seguire l’attività della strumentazione con una connessione a internet e un software. “Con questo radiotelescopio si ascoltano le onde radio provenienti dall’universo, quelli che molti chiamano il suono delle stelle”, aggiunge Brosio. Il Parco ha riservato una zona ai laboratori per le scuole: qui i bambini e i ragazzi realizzano modelli in scala e riproducono alcune fenomeni astronomici.
Da agosto moltissime scolaresche sono approdate a Savelli che è diventata un’attrazione anche per i turisti non si accontentano di godere delle acque cristalline del mare e decidono di inerpicarsi su verso l’interno della Calabria. In meno di un anno oltre duemila persone sono arrivate qui per osservare il cielo.
Ma il Parco, che è della Provincia di Crotone, crescerà ancora. A breve sarà presentato un progetto per una grande terrazza di osservazione con tetto scorrevole dove saranno installati una decina di telescopi. In programma anche la realizzazione di un museo spaziale e dei meteoriti. “Il Parco vuole diventare un punto di eccellenza per la ricerca astronomica. Negli ultimi mesi molte università si sono interessate alla strumentazione. Presto partiranno dei progetti di ricerca e gli studenti di astronomia verranno a fare pratica da noi”, conclude Brosio. Per visitare il Parco è necessaria una prenotazione (info.www.astrosavelli.it). Chi sceglie l’ingresso di giorno potrà assistere alla lezione al Planetario, osservare il sole e il cielo con il radiotelescopio, di notte si troverà davanti un mare di stelle.

Marzo 2017